Attualità

Urbi et Orbi Natale 2019, Papa Francesco: “Emmanuele, luce per l’umanità intera”

Dalla Loggia Centrale della Basilica Vaticana il Santo Padre Francesco, ha impartito la Benedizione “Urbi et Orbi” ed ha rivolto il tradizionale messaggio natalizio.

È Natale! Dopo la Veglia di Natale nella Notte Santa, stamani dalla Loggia Centrale della Basilica Vaticana il Santo Padre Francesco, prima di impartire la Benedizione “Urbi et Orbi”, ha rivolto il tradizionale Messaggio natalizio ai fedeli presenti in Piazza San Pietro ed a quanti lo hanno ascoltato attraverso la radio e la televisione. Si tratta infatti di una particolare benedizione impartita durante le occasioni importanti come ad esempio Natale e Pasqua. Essa infatti letteralmente vuol dire “Alla “Città e al Mondo”  e si prefigge di raggiungere tutte le persone del mondo.

Basta mari “cimiteri”

Quello di quest’anno è un messaggio di pace che il Pontefice ha pronunciato al mondo. Un messaggio di pace e speranza affinché si plachino quei conflitti che costringono le persone ad emigrare, creano povertà, colpiscono soprattutto i bambini. Attualmente infatti in Medio Oriente è ancora in atto un conflitto che purtroppo non risparmia nessuno, basti pensare all’Iraq, il Libano e la tanto martoriata e “amata” Siria. Per tal motivo, Papa Francesco ha chiesto che: “il Bambino di Betlemme sia difesa e sostegno per quanti devono emigrare nella speranza di una vita sicura, attraversando deserti e mari, trasformati in cimiteri, costretti a subire abusi indicibili, schiavitù di ogni tipo e torture in campi di detenzione disumani”. “L’Emmanuele sia luce per tutta l’umanità ferita – ha concluso Papa Francesco – sciolga il nostro cuore spesso indurito ed egoista e ci renda strumenti del suo amore”.

Amata terra d’Africa

Non solo Medio Oriente ma il pensiero del Pontefice è andato anche al popolo venezuelano attualmente colpito da una grave instabilità politica, poi ancora per l’Ucraina e per l’Africa, terra tanto cara a Papa Francesco. “Il Signore – ha aggiunto il Pontefice – che è nato sia luce per i popoli dell’Africa, dove perdurano situazioni sociali e politiche che spesso costringono le persone ad emigrare, privandole di una casa e di una famiglia”. E così prima di congedarsi, Papa Francesco ha concluso nel suo stile: “Non dimenticatevi, per favore, di pregare per me. Buon pranzo natalizio e arrivederci!”. 

Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91

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