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La Via del Corallo e del Cammeo: mostra di coralli italiani in Giappone

“Un viaggio nel tempo tra Giappone e Italia – Commercianti italiani di perle e corallo.”
Non si tratta del titolo di un libro, ma di una storia di Amore e arte, raccontata attraverso coralli, cammei e conchiglie, dal 2 al 6 Maggio 2019 al Kobe Kitano Museum in Giappone.
Si associa spesso al Giappone la Via della seta, esiste invece anche un altro meraviglioso legame con il paese del Sol Levante: la Via del Corallo e del Cammeo.

L’esposizione, promossa dall’Istituto italiano di cultura a Osaka, in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Tokyo e con il Consolato italiano ad Osaka, è un evento esclusivo che pone al centro dell’attenzione la collezione privata della famiglia D’ Elia/Vitiello di Torre del Greco.

La famiglia D’Elia/Vitiello vanta però una lunga storia di tradizione, passione e lavorazione del corallo, che partita dal lontano 1790 giunge con orgoglio ad oggi: tanto il corallo quanto il cammeo hanno infatti forgiato l’identità storica di un territorio, essendone attualmente, a pieno titolo, ragione per cui Torre del greco è famosa nel mondo.

In Giappone, a Kobe, città della Baia di Osaka, i D’Elia giunsero verso la fine dell’800 per gestire le esportazioni di perle, corallo e conchiglie, allargando sempre più la loro attività con Germania, India e Stati Uniti, fino a raggiungere un numero di 600 tra lavoratori e artigiani: una vera colonia di corallo che ad oggi ancora lavora a Kobe.

Dopo più di un secolo, il rapporto con il Giappone è vivo più che mai.  E ad onor del vero, è  stato proprio questo legame così forte e radicato a dare vita, oggi ,ad una mostra  che racconta non solo la maestria italiana nella tradizionale  lavorazione del Corallo e del cammeo, ma anche quanto e come essa abbia , nel corso del tempo, influenzato la storia mondiale del costume, con particolare riferimento al Gioiello e all’ornamento.
Per l’ occasione saranno esposti gioielli e manufatti in corallo, pietre e cammei ,antichi e moderni con l’eccezionale presenza e presentazione della conchiglia più importante al mondo.
Sarà possibile visionare foto d’epoca della famiglia a testimonianza  della storia degli antenati, ammirare ed acquistare preziosi manufatti proprio lì, a Kobe, la stessa città che ha accolto e adottato la famiglia  e la produzione D’Elia/Vitiello, facendo grande il suo sviluppo e la sua fortuna.
Basti pensare che alcuni dei gioielli realizzati dalla D’Elia Company sono stati indossati da personalità illustri, quali, Audrey Hepburn, Jacqueline Kennedy e di recente Michelle Obama.

La mostra sarà inaugurata il 2 Maggio dall’ambasciatore italiano a Tokyo, Giorgio Starace, in una data a dir poco particolare e che coincide con due eventi importanti per niente trascurabili:  l’ascesa al trono  del nuovo imperatore Naruhito e l’inizio dell’Era Reiwa, cioè l’Era di ordine e di armonia. Inoltre le celebrazioni continueranno lo stesso giorno a Kagoshima, per festeggiare  la Napoli Matsuri, ricorrenza  che si celebra ogni anno in onore e memoria dell’anniversario del gemellaggio avvenuto nel 1960 tra Torre del Greco e il Giappone.

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Carmela Barbato

Laurea Magistrale in Design per l'innovazione presso l'Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli"- Dipartimento Architettura e Design. Sono una Designer del Gioiello, fondatrice del Brand Khàrm design. Oltre il "progettare" ed il "realizzare", mi piace molto lo "scrivere" ed il "raccontare" di tutto ciò che riguarda l'Arte, la Moda, il Gioiello e paradossalmente di Benessere. Gli oggetti che mi rappresentano e che caratterizzano le mie passioni sono un foglio, una matita, dei colori, una macchina fotografica. Mi diletto a scrivere su un blog fondato da me.

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