Libertà dell’informazione a rischio? Il Video di Claudio Messora

Libertà dell'informazione a rischio? Il Video di Claudio Messora

Risale a poche ore fa il video del blogger Claudio Messora che mette in guardia, quanti scrivono per fare informazione libera, dalle nuove normative in vigore dopo la guerra alle fake news. Gli ultimi avvenimenti politici internazionali, infatti, hanno portato ad un inasprimento delle regole relative ai contenuti pubblicati all’interno dei blog.

Come spiegato nel video, dopo l’elezione di Donald Trump, Hilary Clinton ha scatenato una vera e propria guerra contro le fake news. Subito dopo, anche il Parlamento Europeo di Strasburgo si è allineato a questa visione e di conseguenza Google ha dichiarato che avrebbe smesso di permettere la monetizzazione dei contenuti (fatta tramite Adsense) su siti che riportavano fake news. Purtroppo, come spiega Claudio Messora ad essere colpiti non sono soltanto quei siti che volontariamente condivdono informazioni false, ma anche i blog liberi ed indipendenti come il suo “Byoblu”.

“Stampatevi bene questa data nella testa: 27 gennaio 2017- queste le parole che Messora pubblica anche sulla sua pagina Facebook -Il giorno in cui gli effetti della campagna contro le cosiddette “fake news” (ma in realtà con l’obiettivo di colpire l’informazione libera e indipendente), orchestrata da Hillary Clinton, dal Parlamento Europeo, da Laura Boldrini, da Angela Merkel e da tutti quelli che hanno paura che l’informazione libera possa scalzare i loro privilegi e la loro posizione di forza, hanno iniziato a colpire anche in Italia, togliendo la linfa vitale della monetizzazione Adsense, con motivazioni che avrebbero del ridicolo o del tragicomico, se non rappresentassero qualcosa di ben più grave”.

Sarà davvero soltanto il tentativo di eliminare dal web le numerose fake news che possono danneggiare il vero senso dell’informazione, o il tentativo di controllare, sotto bandiere e ‘padroni’, tutte le notizie in circolazione? La libertà d’informazione, per Messora, è indubbiamente a rischio.

ECCO IL VIDEO DI CLAUDIO MESSORA