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Vino Fragolino: cos’è, storia e perché è illegale

La storia del vino Fragolino, protagonista di veri o presunti scandali, non è così nota tra i giovani. Questo vino, ricavato da un particolare vitigno importato dall’America, già ai tempi delle grandi esplorazioni e ancora oggi, è vittima di un particolarissimo proibizionismo che non ha pari nel mondo vinicolo.

Per prima cosa però bisogna chiarire cos’è esattamente il vino Fragolino e che relazione ha con tutti i vini che portano questo nome, benché divenuti illegali, ancora presenti negli scaffali dei supermercati.

Cos’è il Vino Fragolino

Il Fragolino proviene dalla vinificazione della cosiddetta “Uva Fragola”, vitigno scientificamente chiamato Vitis Labrusca, e conosciuta un tempo come Uva Americana (in onore delle sue origini).

L’Uva Fragola, secondo la leggenda, è presente in Europa e in Italia dagli inizi del 1500, quando Cristoforo Colombo ne regalò un grappolo alla regina Isabella di Castiglia. Al netto delle leggende, la coltivazione sistematica in Italia dell’Uva Fragola parte dal 1800, quando è stata importata per combattere un particolare parassita che stava devastando tutti i vigneti italiani.

Caratteristiche dell’Uva Fragola e provenienza del Fragolino

Una delle principali caratteristiche dell’Uva Fragola infatti è che resiste alla maggior parte dei parassiti. Ci sono però delle controindicazioni: l’Uva Fragola è anche portatrice della Fillossera, un insetto che in passato ha fatto grandi danni ai vigneti autoctoni italiani. Una vera e propria tragedia che si è potuta riparare solo nel corso del tempo.

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Ciò nonostante l’Uva Fragola è stata coltivata per decenni, soprattutto nelle regioni del Nord-Est e quindi Veneto e Friuli Venezia-Giulia, diventando un vero e proprio simbolo culturale di quelle regioni, insieme – ovviamente – a vigneti ben più noti ed apprezzati. Tutto sommato, il Fragolino era il classico vino da tavola prodotto in semplicità e senza bisogno di troppe cure. Un vino povero e popolare apprezzato dalla maggior parte dei contadini.

Il Vino Fragolino diventa illegale

Per evitare che quest’uva a buon mercato, e senza bisogno di antiparassitari, potesse fare concorrenza alle ben più note specialità italiane nel 1931 una legge ne vieta la vendita, ma non la produzione. L’Uva Fragola e il Fragolino potevano (e possono ancora) quindi essere consumati solo ad uso personale o regalati.

Questa legge è stata recepita dall’Unione Europea decenni dopo, che l’ha estesa a tutto il continente. Per questa ragione ciò che nei supermercati italiani ed europei è venduto come Vino Fragolino non è altro che un classico vino da tavola addizionato di zucchero e aromi, e che evidentemente prova a ricalcare il sapore naturale insito nella fermentazione e nella vinificazione dell’Uva Fragola. Basta leggere bene l’etichetta posteriore di queste bottiglie per rendersene conto.

Fragolino illegale: colpa del metanolo?

Ma perché il Vino Fragolino è illegale in Italia? Una delle dicerie più comuni è che causi cecità, dolori atroci e morte. Una leggenda – visti i più accurati studi scientifici – che però ha un fondo di verità. È vero che le bucce e gli acini dell’Uva Fragola contengono naturalmente un’elevata quantità di metanolo, ovvero una sostanza appartenente alla famiglia delle alcoli, oggi utilizzato come solvente industriale, combustibile per motori e quant’altro.

Il metanolo è una sostanza tossica per l’essere umano in quanto intacca il sistema nervoso centrale e soprattutto tutta la parte concernente gli occhi e la vista. Secondo Wikipedia la dose letale varia da 0,3 ad 1 g per kg di peso corporeo. Come si può dedurre però si tratta quantità molto alte, che difficilmente possono essere ingerite da un essere umano tramite un prodotto che ha passato un lungo processo di lavorazione. È quindi vero che l’Uva Fragola ha concentrazioni alte di metanolo, ma non certamente così alte da causare questi danni. Allora perché circola questa diceria?

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Il motivo è da rintracciarsi nel cosiddetto “scandalo del vino al metanolo” del 1986. Questo caso mediatico tenne banco per diversi mesi in Italia e all’estero. Tutto partì dall’avvelenamento e dall’intossicazione di decine di persone, prevalentemente nel Nord Italia. Tutte queste persone avevano bevuto vino addizionato da metanolo.

Alcune aziende italiane, poi condannate dalla magistratura, utilizzavano addizionare i loro prodotti artificialmente di metanolo (prodotto reperibile a basso costo e escluso dalle accise) per aumentare la gradazione alcolica. Lo scandalo colpì tutta l’industria vinicola italiana e furono coinvolte aziende in tutto il Paese. Da questo, forse, nacque la famosa diceria.

Dove acquistare Vino Fragolino oggi

Secondo un’altra tesi invece, e come molti hanno riportato, il Vino Fragolino è stato messo al bando per ragioni commerciali, e potrebbe anche essere vero visto che in Austria (parte dell’UE) la produzione e l’acquisto di Fragolino è ancora in auge grazie ad una deroga “culturale” alla legge.

In Europa il Vino Fragolino vero non è più in produzione quindi, se non in ristretti casi. Qualcuno però ha avuto l’idea di far rivivere, specialmente a uomini e donne che hanno apprezzato il Vino Fragolino autentico, l’odore di questo particolare prodotto. Un particolare profumo all’Uva Fragola è in commercio e secondo i consumatori richiama proprio l’odore dell’omonimo vino, vecchia gloria del Triveneto.

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Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Giornalista pubblicista, mi definisco idealista e sognatore studente di Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa: principalmente politica, cinema e temi sociali.

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