Water Birth, Nuova App iOS che monitora il Parto in Acqua

Water Birth è la nuova applicazione realizzata per iOS che monitora il parto in acqua: battito e contrazioni a portata di smartwatch

Il parto in acqua diventa hi-tech, grazie alla nuova app iOS ‘Water Birth’, realizzata da Pharma Mum Italia. Una nuova tecnologia, sperimentata dall’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ARNAS-Civico di Palermo, che consente di misurare le contrazioni e il battito cardiaco della mamma in travaglio. Quindi, indossando uno smartwatch sarà possibile rilevare l’intensità e la frequenza delle contrazioni, rimanendo sedute comodamente nell’acqua.

I vantaggi del parto in acqua

Uno dei mezzi più naturali per mettere al mondo i propri figli è proprio il parto in acqua, basti pensare che è proprio grazie ad essa che la vita nasce e prende forma. Se attualmente la maggior parte delle donne preferisce mettere alla luce il proprio bambino con questo tipo di parto è sicuramente per una serie di vantaggi, che non tutti conoscono. In primis, questa fonte naturale ha la capacità di alleviare il dolore, quindi il corpo della donna riesce a rilassarsi, eseguendo diversi movimenti e posizioni, che fuori dall’acqua non avrebbe modo di assumere dato il forte dolore. In particolare, i tessuti e i muscoli nervosi si rilassano, quindi anche i crampi si attenuano e le endorfine tendono a liberarsi.

Water Birth: caratteristiche dell’applicazione per il parto in acqua

Per la prima volta sarà possibile rilevare le contrazioni delle mamme in travaglio, anche stando a contatto con l’acqua. Con la nuova tecnologia, basterà un semplice tocco sullo smartwatch subacqueo, per registrare l’inizio e la fine di ogni contrazione, l’intensità e la sua frequenza. Il tutto è verificabile in tempo reale. Sì, perché gli operatori sanitari riceveranno i risultati sul proprio smartphone, direttamente dal dispositivo, indossato sul polso della donna. Grazie a ‘Water Birth’ quindi si potrà non solo monitorare le contrazioni, ma anche controllare il battito cardiaco. E, con l’occasione, la mamma potrà avere a disposizione anche una media delle proprie contrazioni, misurate in diversi periodi di tempo. Ovvero dall’ultima mezz’ora alle successive 12 o 24 ore.