Allergia ai pollini: piante alleate per alleviarne i sintomi

Alcuni studi dimostrano che determinate piante sono alleate degli allergici

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Chi non soffre di almeno una allergia? Che sia al nichel, al polline, o alimentare, è un vero tormento per grandi e piccini.
Starnuti, dermatiti, prurito, lacrimazione, asma sono solo alcuni sintomi che talvolta possono diventare invalidanti.

Tra le cause più svariate, che vanno dall’inquinamento atmosferico alla cattiva alimentazione e i rimedi che vanno dalla cura antistaminica a quella omeopatica , è in arrivo una notizia tanto curiosa, quanto scientificamente provata.

Tra i nemici possono nascondersi dei veri alleati!

L’inizio della primavera, per molti oltre una delizia è una vera croce, pollini, graminacee, parietarie danno filo da torcere agli allergici, che però, per loro sorpresa possono trovare sollievo nell’azione di alcune piante ed erbe specifiche.

Fabio Firenzuoli, Responsabile del Centro di riferimento per la Fitoterapia della regione Toscana e Direttore del Centro di Medicina integrata della Aou Correggi – Università di Firenze, all’Adnkronos Salute, spiega come alcune erbe della nostra tradizione, ricche di oli essenziali e ad alta attività mucolitica, possano essere di gran lunga utili per coloro che soffrono di bronchite o di allergia ai pollini.

“È il caso di pino, eucalipto, lavanda e menta, che non hanno un’azione  specifica per l’allergia, ma piuttosto un’attività mucolitica”.

E ancora prosegue sottolineando la grande utilità del Ginkgo biloba, che pur essendo utilizzata per altri scopi (migliorare la concentrazione e l’attenzione),  contiene al suo interno una sostanza altamente antiallergica, usata in estratti per casi mirati.

Questo per quanto riguarda le erbe. Ma vediamo adesso come alcune piante sono in grado di alleviare in maniera specifica dermatiti allergiche e allergie da graminacee.

“Tra le piante che usiamo di più c’è la Baswellia, pianta dell’incenso. Ma anche un piccolo arbusto sempre verde, l’Aderatoda Vasica, ha proprietà interessanti. Si tratta di due piante indiane il cui uso è documentato in letteratura: sono ricche di sostanze dall’azione antinfiammatoria e broncodilatatoria, con una discreta efficacia. Si utilizzano in forma di estratti secchi titolati, che consentono un dosaggio preciso.”

È evidente, da ciò che spiega Fabio Firenzuoli, che in ogni caso la natura è sempre amica dell’essere umano, offrendo rimedi e cure.

Di buona norma è, per concludere, farsi seguire da uno specialista per una cura farmaceutica mirata e specifica che possa dare sollievo nel tempo, senza prendere iniziative personali che potrebbero causare anzi cronicità.

Pubblicato da Carmela Barbato

Laurea Magistrale in Design per l'innovazione presso l'Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli"- Dipartimento Architettura e Design.
Sono una Designer del Gioiello, fondatrice del Brand Khàrm design. Oltre
il "progettare" ed il "realizzare", mi piace molto lo "scrivere" ed il "raccontare" di tutto ciò che riguarda l'Arte, la Moda, il Gioiello e paradossalmente di Benessere.
Gli oggetti che mi rappresentano e che caratterizzano le mie passioni sono un foglio, una matita, dei colori, una macchina fotografica.
Mi diletto a scrivere su un blog fondato da me.