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Astori causa morte: il capitano morto per tachiaritmia

Il capitano della Fiorentina, Davide Astori, morto la mattina del 4 marzo scorso, sarebbe stato colpito da tachiaritmia, un’accelerazione improvvisa dei battiti del cuore.
Il trentunenne fu trovato senza vita nella sua stanza d’albergo “Là di Moret”, dove alloggiava con la sua squadra, in vista del match contro l’Udinese.
La prima ipotesi fu quella di “bradiaritmia“: il cuore avrebbe rallentato i battiti, fino a fermarsi. Oggi, con la perizia depositata dai medici incaricati dell’autopsia, Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, si scopre che il capitano non sarebbe morto nel sonno, come ipotizzato inizialmente, ma il suo cuore avrebbe accelerato a tal punto da non lasciargli scampo. Una patologia mai evidenziata prima e che gli è stata fatale, nel suo primo e ultimo sintomo. I periti hanno fatto sapere che Astori non sarebbe morto nel sonno: i soccorsi avrebbero potuto salvarlo, se quella maledetta notte non fosse stato da solo. Il capitano aveva una figlia, Vittoria, 2 anni, nata dalla relazione con l’ex gieffina, Francesca Fioretti.

Gli Uffizi dedicano la mostra al capitano

Gli Uffizi dedicano la mostra “Dipingere e disegnare da gran maestro: il talento di Elisabetta Sirani” al capitano della Fiorentina, prematuramente scomparso. A renderlo noto, il direttore della galleria, Eime Shmidt: “È stato uno shock per tutti noi agli Uffizi apprendere la  notizia della morte di Davide Astori e, siccome l’artista Elisabetta Sirani morì età di 27 anni, anch’essa giovanissima, ci è venuta spontanea l’idea di dedicare la mostra alla memoria di Davide”.

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