Attentato a Las Vegas: almeno 20 morti

Spari al termine di un concerto a Las Vegas.

Anche gli Stati Uniti ritornano nel circuito del terrore: infatti, a Las Vegas c’è stata una sparatoria durante un concerto che ha causato almeno 20 morti, anche se il bilancio sembra alquanto provvisorio poiché si registrano circa cento feriti. Non vi è certezza che si tratti di un atto terroristico di matrice islamica. Un uomo sospettato di aver aperto il fuoco è stato freddato dalla Polizia mentre una donna di origini asiatiche sarebbe ricercata perché sospettata di avere rapporti con gli attentatori.

Sparatoria a Las Vegas

Come anticipato, il tutto sarebbe accaduto durante un concerto a Las Vegas in occasione del festival country ”Road 91 Harvest”. Sembra che gli attentatori abbiamo sparato dal trentaduesimo piano dell’hotel Mandalay Bay che si trova di fronte al luogo in cui numerose persone stavano assistendo allo spettacolo.

Come detto, probabilmente l’uomo che avrebbe aperto il fuoco è stato ucciso dalla Polizia e la sua identificazione potrebbe dissipare il dubbio se si tratti o meno di un attacco terroristico di matrice islamica. Le autorità locali parlano non di terrorismo ma di azione di un ”lupo solitario”, ma questa parole, almeno nella storia recente europea, richiama alla mente la nuova frontiera del terrorismo ai tempi dell’Isis.

Gli USA, come è noto, sono un Paese che ha una storia di sparatorie in luoghi pubblici alle spalle e, pertanto, non è peregrina neanche l’ipotesi dell’ennesimo folla che si è trovato in mano un arma con troppa facilità. Ovviamente attendiamo aggiornamenti dagli Stati Uniti per riferirveli quanto prima, sperando di non dover comunicare un aggravamento del bilancio della vittime che, lo ricordiamo ancora una volta, sarebbero almeno 20.

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.