Come preparare la fresella

Piatto estivo per eccellenza (soprattutto al Sud) la fresella (in Italia nota anche come frisella) è ormai da tempo immemore uno dei piatti più diffusi della tradizioni culinaria italiana per bontà, tecniche e velocità di esecuzione, semplicità. Tutti questi aspetti potrebbero però trarre in inganno (e diciamo che questo è anche il mantra dell’ultimo video pubblicato dal gruppo di Casa Surace). Proviamo per ad andare per gradi.

Proprio come indicato dal video (del resto già virale) preparare la fresella è tutto sommato facile. Inutile cercare elementi di complicazione dove non ce ne sono. Il punto è però nelle varianti. La ricetta base, infatti, può essere di volta in volta integrata, modificata e adattata alle proprie esigenze e, soprattutto, ai propri gusti.

Come preparare la fresella? Scegliere innanzitutto la materia prima

C’è fresella e fresella. La prima scelta da fare è sulla materia prima: è proprio la fresella/frisella il punto di partenza della ricetta. L’alternativa, essenzialmente, è tra chi ne preferisce la versione bianca e chi invece adora quella integrale: sostanzialmente la differenza non è enorme (almeno per la preparazione). Piatto tipicamente pugliese, la fresella nasce (almeno per quanto riguarda la ricetta originale) con pomodori, olio, alici, aglio, origano e basilico. Spesso però la ricetta varia, per regione, per città o, semplicemente per gusto.

Non mancano infatti nelle principali ricette di base per la preparazione della fresella le alternative con tonno (rigoramente non in scatola), pomodorini gialli, peperoncini verdi, insalata … c’è chi addirittura ne suggerisce la preparazione come antipasto: in realtà le freselle possono costituire un piatto completo.

Gli ingredienti della fresella/frisella

Gli ingredienti di base per la preparazione della fresella sono ormai quelli arcinoti più o meno in ogni regione d’Italia. Le alternative, come accennavamo in precedenza, non mancano e dipendono essenzialmente dal gusto e dalla disponibilità anche di ingredienti più legati alla tradizione. Vedremo la ricetta di base (alla quale ciascuno di voi potrà apportare qualche modifica).

  • Fresella
  • Pomodorini
  • Olio extravergine d’oliva
  • Basilico
  • Sale
  • Acciughe
  • Aglio
  • Origano
  • Peperoncino

Come preparare la fresella?

Molti (tutti) consigliano in realtà di bagnare (un paio di volte, non di più) la fresella con l’acqua. In realtà il primo passaggio da realizzare per valorizzare nella sua totalità il gusto dei pomodorini e delle acciughe, è proprio quello di tagliare i pomodorini a pezzetti piccoli (più piccoli sono meglio è) e metterli in una ciotola con aglio, acciughe, olio extravergine d’oliva, basilico, sale, origano e peperoncino.

Per aglio e sale esiste, in realtà, una valida alternativa: se volete evitare di trovarvi lo spicchio d’aglio sulla fresella (con il rischio poi di mangiarlo intero), potrete sfregarlo direttamente aggiungendo il sale (e facendo attenzione però a non aggiungerlo nei pomodori). A questo punto, dovendo bagnare le freselle, potete lasciar riposare i pomodorini conditi anche in frigorifero (in modo da accentuarne la freschezza).

Bagnate (al massimo un paio di volte) la fresella con l’acqua e riponetela in un piatto. Prendete i pomodorini e condite le fresella: il consiglio è quello di mangiarle immediatamente per evitare che diventino fin troppo molli.

Come preparare la fresella secondo Casa Surace

Finora vi abbiamo raccontato come preparare la fresella secondo la ricetta tradizionale. Ora è il caso di proporvi la ricetta della fresella che, pur continuando ad essere tradizionale, diventa un vero e proprio stato mentale. Il racconto arriva direttamente da Casa Surace e, ovviamente, il risultato è esilarante.

Fresella? Anche sui social

A prescindere dal video pubblicato da Casa Surace, la fresella ha un folto numero di fan anche sui social network. Basta concentrarsi su una ricerca su Twitter per capire come, soprattutto in questo periodo, la fresella sia in grado di risolvere una marea di problemi (a partire proprio dai tempi di preparazione davvero ridottissimi).


Napoletano di nascita e cilentano d’adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter