Corea del Nord: Disertore in fuga ferito dai Commilitoni

Il tentativo di fuga di un soldato della Corea del Nord si è risolto con il ferimento da parte degli stessi commilitoni. Trasportato dall'Onu a Seul, dove ha subìto intervento, restano ancora incerte le sue condizioni.

Corea del Nord: un soldato dell’esercito ha disertato, cercando di riparare con la fuga in Corea del Sud, ma è stato ferito dai suoi commilitoni mentre attraversava la Joint Security Area, una zona in realtà demilitarizzata. Siamo a Panmunjom, 53 chilometri a nord-ovest di Seoul, in buona sostanza il punto “x” in cui i militari dei due Stati si trovano vis-a-vis. Lo Stato Maggiore sudcoreano ha così commentato l’episodio in un Comunicato ufficiale: “Questo pomeriggio un militare nordcoreano ha abbandonato il suo posto di guardia sul lato nordcoreano dell’area di sicurezza comune e le nostre forze militari lo hanno preso“.

Corea del Nord: il retroscena dei fatti

L’uomo, che militava nelle forze della Corea del Nord, stando alle prime notizie giunte in merito era impegnato nel suo turno di guardia entro il confine, quando ha deciso di abbandonare il proprio posto cercando di attraversare il territorio prima a bordo di una jeep, proseguendo poi a piedi. Quattro dei suoi compagni, però, lo hanno intercettato. Il tentativo di arrestare la diserzione è consistito nell’indirizzare le armi al suo indirizzo, sparandogli successivamente cinque proiettili.

Gli stessi l’avrebbero ferito alla spalla e al braccio. I militari sudcoreani lo hanno ritrovato dopo mezz’ora sotto un cumulo di foglie. Attualmente il soldato si trova nell’ospedale dell’Ajou University, a Seul. E’ stato sottoposto a intervento chirurgico, dopo il trasporto tramite un elicottero dell’Onu. Allo stato attuale delle cose, non sono state ancora fornite informazioni certe sulle sue condizioni cliniche.

Fughe e diserzioni: una costante per la Corea del Nord

La Corea del Nord non sarebbe nuova ai tentativi di fuga da parte dei suoi soldati. La Bbc in merito parla di circa un migliaio di persone che abbandonano il regime di Pyongyang, nel tentativo di rifugiarsi negli Stati vicini. Si stima che dal 1948 a oggi, ben 30.000 sarebbero i residenti che hanno lasciato il Paese.

Solo quest’anno, tra gennaio e agosto 780 persone sono riuscite a lasciare lo Stato. Anche se si registra attualmente un calo del 13%, dovuto al rafforzamento della sorveglianza governativa. La zona demilitarizzata, in particolare, è la più difficile da attraversare. Sorvegliata dai soldati più leali e fedeli al regime, è composta in maggioranza da figli dei funzionari di Pyongyang, addestrati allo scopo di divenire cecchini di prim’ordine.

Il caso del soldato è il più grave dal 1984

I residenti, proprio per tali ragioni scelgono consapevolmente di provare l’attraversamento del confine per altre vie. La prescelta, in dettaglio sarebbe quella di percorrere la linea lungo il confine con la Cina. Quello di cui vi stiamo parlando sarebbe il caso più grave, avvenuto fino ad oggi, dall’ultimo del 1984. All’epoca, un cittadino sovietico tentò di fuggire in Corea del Sud, ma il suo avvistamento provocò una sparatoria tra gli eserciti di Corea del Nord e del Sud con quattro vittime in totale.

Laureata in Belle Arti, Dipartimento di Arti Visive ha scelto di fare della Decorazione Artistica, in ogni forma la sua vita. Pugliese di nascita, spezzina d’adozione ha sempre un nuovo libro con sé; ama i viaggi, la fotografia, il buon cibo e predilige i film storici. Freelance Editor per Newsly.it e NailsArt.it scrive per dare voce alle idee, per lasciare che si concretizzino e possano dare nuova forma e sostanza al mondo che la circonda.