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Cosa cambia nella maturità 2020? Ammissione e Modalità di esame

Come cambia l'esame di maturità dopo il prolungamento dello stop alle attività didattiche? Ecco tutte le ipotesi in campo.

L’esame di maturità probabilmente subirà delle modifiche dopo la chiusura delle scuole per l’emergenza Coronavirus. Ecco tutte le ipotesi.

Come ci si aspettava, il Governo ha prolungato la chiusura delle scuole oltre il 3 aprile per contenere l’epidemia di Coronavirus in Italia. La misura, vista la situazione, si è resa indispensabile ma avrà conseguenze sull’andamento dell’anno scolastico e, soprattutto, sullo svolgimento degli esami di maturità che non potranno non subire un cambio di programma dopo mesi di didattica a distanza singhiozzante. Ecco tutte le possibili alternative.

Quando si terranno gli esami di maturità?

Per il momento le date dell’esame di maturità non cambieranno, a ricordarlo è la ministra Azzolina che però ancora non ha ufficialmente dato comunicazioni sulle modalità di svolgimento dell’Esame di Stato. Il fattore principale da tenere in considerazione è ovviamente l’andamento dell’epidemia poiché è necessario capire se per giugno ci saranno le condizioni per far tornare studenti e insegnanti tra i banchi di scuola per lo svolgimento delle varie prove.

Nella malaugurata ipotesi in cui non la situazione dei contagi non dovesse migliorare si potrebbe optare addirittura per un rinvio a settembre degli esami anche se è un’ipotesi un po’ estrema. In realtà il ministero vorrebbe evitare ogni cambio di programma sull’anno scolastico sfruttando a pieno gli strumenti della didattica a distanza che però potrebbero non bastare a garantire la possibilità di svolgere in maniera regolare l’esame di maturità. Bocciata senza appello l’ipotesi di cancellare totalmente l’esame di maturità.

I requisiti di ammissione all’esame di maturità

I criteri di ammissione all’esame di maturità non dovrebbero cambiare. In Rete sono girate negli ultimi giorni ipotesi di un’ammissione basata sul 6 politico ma Lucia Azzolina ha bocciato categoricamente questa ipotesi affermando che gli strumenti di didattica a distanza come Google Classroom possano bastare agli insegnanti anche per valutare gli studenti anche in questa fase finale dell’anno scolastico. Per la ministra questo è un punto molto importante perché adottare il così detto 6 politico significherebbe svalutare sensibilmente la metodologia della didattica a distanza su cui in questo momento di emergenza la scuola italiana vuole puntare in maniera decisa.

Maturità 2020: alternanza scuola-lavoro e Invalsi

I principali cambiamenti dell’esame di maturità dovuto al Covid-19 riguarderanno sicuramente alternanza scuola-lavoro e prove Invalsi. Per quanto riguarda la prima, è evidente che in questo momento non ci siano assolutamente le condizioni affinché gli studenti si rechino nelle aziende per svolgere le loro ore di attività e, pertanto, se la situazione non dovesse cambiare in tempi brevi l’unica soluzione sarà abolire per quest’anno l’obbligatorietà. Per quanto riguarda le prove Invalsi si valuta l’ipotesi di farle svolgere a distanza ma, ovviamente, sarebbero un test decisamente depotenziato.

Le modalità della maturità 2020

Le modalità dell’esame di maturità 2020 saranno inevitabilmente diverse da quelle tradizionali ma ancora non c’è chiarezza su come ci si deciderà di strutturare le commissioni e le prove. Ecco tutte le possibilita.

Maturità 2020: commissione totalmente interne?

Una delle ipotesi al vaglio è quella di optare per una commissione composta nella sua totalità da professori interni. Ciò servirebbe innanzitutto a limitare gli spostamenti degli insegnanti ma anche a evitare che sul giudizio pesino troppo gli avvenimenti degli ultimi mesi. La proposta parte dall’ANP del Lazio e sembrerebbe che ci sarebbero parecchi favorevoli anche a livello istituzionale.

Seconda prova cancellata?

La proposta che arriva dalle associazioni studentesche è quella di abolire la seconda prova scritta per alleggerire l’esame di maturità in questa situazione molto particolare. Una misura del genere sarebbe estremamente drastica e non sarà presa a cuor leggero dal ministero che si sta prodigando affinché la maturità 2020 abbia quanto meno la parvenza di una prova serie svolta in condizioni normali.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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