Cronaca

Decreto “Coronavirus”, prime denunce a Napoli e provincia

Il bilancio dei primi controlli a Napoli e provincia racconta di 4 persone denunciate: clamoroso il caso ad Acerra dove nonostante il decreto decine di persone erano in un locale per un compleanno

Via ai controlli sulle norme del nuovo Decreto c.d. Resto a casa che estende all’intero territorio nazionale le previsioni del DPCM dell’8 marzo 2020 riservato alla Lombardia e alle province collegate. Nonostante l’emergenza per il contagio da coronavirus e nonostante le nuove limitazioni imposte dal Governo, la Polizia Municipale è dovuta intervenire in un locale di Acerra interrompendo una festa in un locale in cui si festeggiava un compleanno di 50 anni. Denunciato il gestore.

Stessa sorte per altri due gestori in provincia di Napoli. A Giugliano denunciato il gestore di una sala giochi per la violazione della prescrizione relativa alla distanza di almeno un metro tra i clienti del locale e a Melito, invece, denuncia per un 45-enne. A Napoli, intanto, alla Stazione Centrale, nell’ambito delle attività di contrasto alla speculazione sui c.d. DPI – Dispositivi di Protezione Individuale, denunciato un uomo perché vendeva mascherine inadeguate a proteggere da qualsiasi contagio.

La Polizia, intanto, prova a fare chiarezza sulle prescrizioni del decreto con una campagna social.

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