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Defender Europe 2020: cos’è e quanti soldati americani saranno coinvolti

Defender Europe 20 è una grande esercitazione militare che, Coronavirus permettendo, porterà 30.000 soldati americani in Europa nei prossimi mesi.

Defender Europe 2020 è una grande operazione militare in programma da diversi anni che prevede esercitazioni congiunte tra militari europei e soldati statunitensi.

Nonostante l’Italia e l’Europa siano coinvolti in un’emergenza sanitaria senza precedenti, gli scontri geopolitici non sembrano vedere tregua e, almeno per il momento, l’operazione Defender Europe 2020 non sembra aver subito modifiche nonostante l’imperversare dell’epidemia di coronavirus in Europa.

Cos’è Defender Europe 2020?

Defender Europe 2020 è un’operazione militare che vedrà coinvolti circa 37.000 soldati di cui 30.000 provenienti dagli Stati Uniti. Defender Europe 2020 prevede una serie di esercitazioni che serviranno a testare la capacità europea di difendersi da un possibile attacco russo ai confini orientali dell’Unione. I Paesi maggiormente coinvolti in questa operazione sono ovviamente Germania, Polonia e le Repubbliche baltiche che rappresentano di fatto il punto di contatto geografico dell’Europa con la Russia.

Per gli Stati Uniti si tratta del più grosso dispiegamento di forze militari in Europa dalla fine della guerra fredda: infatti, oltre ai 10.000 soldati già presenti nel nostro Continente, arriveranno da oltreoceano altri 20.000 uomini accompagnati da circa 13.000 mezzi. I primi soldati stanno già sbarcando in Europa mentre l’arrivo della fetta più sostanziosa di uomini e mezzi è prevista per il prossimo mese a meno che il diffondersi dell’epidemia di Covid-19 non sia tale da impedire il regolare svolgimento dell’operazione.

A cosa serve Defender Europe 20?

Defender Europe 20, nelle intenzioni di Stati Uniti e Unione Europea, dovrebbe essere un’occasione per rinsaldare l’alleanza tra le due potenze e testare le capacità di difesa europee in caso di attacco massiccio da parte della Russia. In sostanza i 20.00 soldati che giungeranno da oltreoceano con il loro carico di mezzi militari dovrebbero servire ad aiutare gli eserciti dei Paesi al confine con la Russia a farsi trovare pronti in caso di un ipotetico attacco in grande stile del ”nemico”.

Il fatto che non si registri una tale presenza militare statunitense in Europa dalla fine della guerra fredda ha indotto molti a vedere in questa operazione una sorta di invasione militare del nostro Continente che, per la sua posizione geografica e per la grande influenza che gli Stati Uniti hanno esercitato storicamente, rappresenta una sorta di avamposto da difendere per gli USA. Certo una presenza militare americana così forte nell’Est Europa non piacerà alla Russia e potrebbe creare delle fibrillazioni al centro delle quali l’Unione Europea potrebbe ricoprire ancora una volta il ruolo della spettatrice seppure interessata.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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