Entics, nuovo singolo “Siamo noi stessi”: Video e Testo

Entics, nuovo singolo

Si intitola “Siamo noi stessi” il nuovo singolo di Cristiano Zuncheddu, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Entics. Di seguito il testo ed il video della canzone, che nel giro di poche ore ha già ottenuto 10.000 visualizzazioni su YouTube.

Il brano, disponibile in rotazione radiofonica e in digital download a partire da venerdì 17 febbraio, è stato composto dallo stesso rapper milanese, prodotto da Dj Nais ed arrangiato e mixato da EiemgeiIl pezzo anticipa l’uscita del quarto progetto discografico di Entics, atteso per la fine di questo 2017, e segue il successo di diverse hit, tra cui: “Click”, “Dicono di me”, “Carpe Diem”, “Quanto sei bella”, “Karaoke”, “Revoluciòn” e “Facciamo le 9”. Per accompagnare il lancio di “Siamo noi stessi”, è stato realizzato il videoclip ufficiale del singolodiretto dal regista Fabio Berton.

Siamo noi stessi | Video

Siamo noi stessi | Testo

Loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che

Io non ascolto più niente
né musica né la gente
tanto si sente parlare
soltanto di soldi puttane puttane puttane
io non do più confidenza
diffido dalle apparenze
tanto per fare due righe diventano tutti puttane puttane

Io non mi fido di te
né mi fido di Dio come Jenny
ne di famiglie a cui baciano Nelly
né di chi fa più domande di Gerry
io non mi fido di te
io non mi fido di te

Sono cresciuto tra i ladri coi padri già ladri e tu credi di rubare a me
non lo diresti ma in vita ne ho spenti di questi pagliacci testa su Leclerc
siamo passati da bravi ragazzi a fumarci razzi fiori del male Baudelaire
siamo un po’ troppo distratti passano gli anni
e siamo diversi
siamo noi stessi
siamo noi stessi
siamo noi stessi
siamo noi stessi

Loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che (siamo noi stessi)
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che (siamo noi stessi)

Dammi cartine col filtro perché
devo farne una di ganja Chanel
bruciano offerte ad un Dio che non c’è
questa l’accendo e la dedico a te se
chi non muore si rivede
anche se a volte dipende
chi porta al dito una fede poi
chi non ha risolto niente
tutta la vita sembra un deja vu
e noi l’abbiamo passata quaggiù
tra le panchine le strade le vie
la gioventù finita in un puff
e abbiamo mani sporche di tattoo
dire domani ci sembra taboo
perchè ci fanno sentire un po’ strani
su questi giornali da questa tv
ma siamo noi stessi ci vorrebbero dei mesi
ci vorrebbero processi
per giudicarci
ci vorrebbero due pesi
ci servono due universi
per orientarci
ma siamo persi e non puoi aiutarci
noi siamo a pezzi siamo diversi

Loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che (siamo noi stessi)
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che
loro non vogliono che
molti di loro non vogliono che (siamo noi stessi)