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Hollande dichiara guerra all’Isis: “La Repubblica è stata ferita”

In un discorso durato più di un’ora e mezza, nel quale si sentiva la vera sofferenza del presidente francese verso una popolazione che ha subito un vero e proprio trauma, François Hollande ha chiesto al Parlamento maggior potere per poter sconfiggere quella parte di umani che, venerdì sera, ha portato a una nuova serie di attentati che hanno colpito Parigi. Inoltre lo stesso presidente ha chiesto un espulsione immediata degli stranieri che rappresentano una minaccia verso la nazione e quindi un ulteriore revoca della doppia cittadinanza francese dei cittadini stranieri che presentano tale diritto. Un discorso accolto con un’ovazione al suo termine, prima di intonare la Marsigliese.

Il presidente Hollande inoltre ha ribadito:“La Francia è in guerra. Gli atti di venerdì sera sono atti di guerra che hanno causato 129 morti e numerosi feriti. Questi costituiscono un’aggressione contro la nostra Repubblica, i nostri valori, la sua gioventù”. Hollande ha continuato dicendo:“la guerra è contro i terroristi jihadisti che portano minaccia in tutto il mondo, poichè tutte le persone uccise devono essere vendicate”. Lo stato di emergenza in Francia sarà esteso per altri tre mesi, portando così ad una modifica della Costituzione, in particolare l’art. 36, che lo limita a 12 giorni, perchè, dice Hollande: “in guerra non valgono le regole di pace. Ritengo che dobbiamo far evolvere la nostra Costituzione per agire contro il terrorismo di guerra”. Inoltre, potrebbero esserci modifiche sull’art. 16, riguardante i poteri del presidente della Repubblica francese. La richiesta per la proroga dei poteri straordinari verrà portata in Parlamento mercoledì.

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