Mafia: perquisiti fiancheggiatori Messina Denaro

Indagate 17 persone vicine al super latitante di Cosa Nostra poiché accusate di proteggere il Boss nella sua latitanza

Matteo Messina Denaro

È partito all’alba il blitz della Polizia di Stato contro i fiancheggiatori del super latitante di Cosa Nostra, Matteo Messina-Denaro. Perquisizioni ad abitazioni e magazzini sono scattate su ordine del distretto anti-mafia di Palermo in diversi comuni del Trapanese. Sono 17 gli indagati di questa nuova inchiesta, tutti accusati di proteggere la latitanza dell’ultimo Boss di Cosa Nostra.

Le Perquisizioni

Le perquisizioni sono avvenute a Castelvetrano, città natale del Boss, Mazara del Vallo, Partanna, Santa Ninfa, Salaparuta e Campobello di Mazara, nei confronti affiliati a Cosa Nostra già arrestati nel corso degli anni per associazione mafiosa o che hanno avuto collegamenti con personaggi riconducibili ad essa, tra cui anche personaggi che storicamente hanno avuto legami profondi e stretti con il latitante.

Sono oltre 150 gli uomini del Servizio centrale operativo (Sco), delle squadre mobili di Trapani e Palermo e del Reparto prevenzione crimine che hanno perquisito abitazioni, terreni, attività commerciali e magazzini, anche con l’ausilio di strumenti in grado di individuare covi o bunker nascosti, con l’obiettivo di raccogliere ogni possibile elemento utile alla cattura del boss.

Il blitz arriva a un mese di distanza da un’altra indagine della Dda che ha portato all’arresto di 21 persone tra boss e gregari dei clan di Castelvetrano, Partanna e Mazara del Vallo. La caccia all’ultimo re di Cosa Nostra, Matteo Messina-Denaro, non si ferma e prosegue spedita verso un finale già scritto: la sua cattura.

Pubblicato da Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.