Morto Massimo Bordin, storica voce di Radio Radicale

La sua rassegna stampa mattutina aveva raccontato 20 anni di storia d’Italia.

Morto Massimo Bordin

È scomparso questa mattina, all’età di 67 anni, Massimo Bordin, storica voce di Radio Radicale. L’annuncio è arrivato in diretta dai microfoni della radio, di cui era stato anche direttore, dal 1991 al 2010. “È morto poco fa a Roma Massimo Bordin, è davvero con immenso dolore che diamo questa comunicazione che non avremmo mai voluto dare”, questo il messaggio con cui Radio Radicale ha dato la notizia della scomparsa del giornalista.

“Era malato da tempo – ha detto il conduttore – e aveva chiesto di poter vivere e lottare contro questa malattia nel massimo riserbo, e noi abbiamo rispettato la sua scelta. Ma non ce l’ha fatta, poco fa siamo stati raggiunti dalla notizia. Ricorderemo il nostro Massimo e lo onoriamo con quel Requiem che tante volte ha preceduto la sua unica e splendida rassegna stampa”.

Bordin da tempo soffriva per una malattia ai polmoni, ma fino al 1° Aprile la sua voce era arrivata in diretta sulle frequenze della storica Radio.

Morto Massimo Bordin: i messaggi degli amici

Tanti le dediche commosse dei colleghi comparse immediatamente sui social network, tra cui quello di Roberto Saviano: “Il debito di riconoscenza che ho verso Massimo Bordin non è quantificabile” e della giornalista di Rai3, Eva Giovannini: “Quanti risvegli tra il caffè, i tuoi colpi di tosse, il tuo sguardo sulle notizie e la tua voce che rassicurava anche le mattine più cupe. Un abbraccio ovunque tu sia, Massimo Bordin, e viva, sempre Radio Radicale”.

Dal 2012, Bordin teneva una rubrica sul quotidiano Il Foglio intitolata Bordin Line, e negli ultimi giorni era diventato uno dei principali paladini di Radio Radicale, condannata alla chiusura dopo i tagli ai fondi per l’editoria annunciati dal ministro Vito Crimi.