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Mostra di Andy Warhol Inaugurata a Napoli

A Napoli è stata inaugurata una speciale mostra dedicata al grande artista americano Andy Warhol che con Napoli ha avuto un rapporto speciale.

Ieri, presso il complesso della Basilica della Pietrasanta, si è aperta al pubblico la mostra dedicata al grande artista americano Andy Warhol, che potrò essere visitata fino al 23 febbraio 2020. I visitatori potranno ammirare oltre 200 opere, una visione completa della produzione artistica di Andy Warhol che senza alcun dubbio ha rivoluzionato il concetto di opera d’arte a partire dal secondo dopoguerra.

La mostra, divisa in sette sezioni: “Icone”, “Ritratti”, “Disegni”, “Warhol e l’Italia”, “Warhol e il Brand”, “Musica”, “Polaroid e acetati”.

L’esposizione, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, sotto l’egida dell’Arcidiocesi di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia con Eugenio Falcioni e in collaborazione con l’associazione Pietrasanta Polo culturale onlus e Art Motors.

«I visitatori troveranno tutte le opere iconiche di Warhol, tutti i suoi grandi capolavori – ha detto Iole Siena, presidente di Arthemisiain un allestimento pop, grintoso che si sposa con l’architettura barocca di questa chiesa, contenitore molto particolare e riconosciuto a livello internazionale quale è la Pietrasanta».

«Warhol ha rappresentato alcuni momenti della storia della nostra città anche tragedie e passaggi difficili – ha ricordato l‘assessore Nino Daniele – cementando così un rapporto intellettuale, artistico ed etico. Sono certo che questa bellissima mostra sarà un altro momento importante e di grane partecipazione. Da alcuni anni – ha concluso – Napoli è in Italia e in Europa città che si contraddistingue per un’offerta culturale di altissimo livello».

Infine è doveroso segnalare che Charity partner della mostra è Susan G. Komen Italia: l’esposizione aderisce alla campagna di sensibilizzazione La Prevenzione è il nostro capolavoro e si inserisce nel progetto L’arte della Solidarietà, realizzato da Arthemisia insieme a Komen Italia, organizzazione in prima linea nella lotta ai tumori del seno e nella tutela della salute femminile. La raccolta fondi promossa con questa mostra consentirà alla Komen Italia di realizzare, con la sua Inaugurata la Mostra almeno 4 giornate di Promozione della Salute Femminile nel quartiere di Ponticelli, nella zona di Castel Capuano ed in altre aree dove la prevenzione arriva con più difficoltà. In ciascuna giornata, organizzata in collaborazione con il Comune di Napoli e la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli, le tre unità mobili della Komen Italia offriranno esami clinico-strumentali gratuiti per la diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche femminili, oltreché eventi educativi e di sensibilizzazione alla prevenzione per la popolazione generale.

Andy Warhol e Napoli

Andy Warhol visitò Napoli per la prima volta nel 1975, invitato dal gallerista Lucio Amelio, ci rimase tre giorni. Il Maestro della pop art fu subito rapito da Napoli “la città bazar”, che gli ricordava New York.

Tra la galleria di Amelio a piazza dei Martiri ed un ristorante di piazza Dante, fu girato il video “Andy Warhol eats”, dove si mostrava come l’artista si trovasse a proprio agio tra i vicoli della città, passando spesso inosservato.

Nel 1980 il quotidiano “Il Mattino” di Napoli titolò sulla prima pagina “Fate presto”, un sollecito che auspicava l’arrivo dei soccorsi da inviare alle popolazioni dell’Irpinia colpite dal terremoto. Lucio Amelio coinvolse alcuni artisti commissionando loro opere che ritraessero questo tragico evento, tra i tanti nomi spiccava quello di Andy Warhol. Il poliedrico artista decise di creare un’opera unica della serie “headlines”, realizzata rielaborando alcuni titoli di giornali, lavorando molto sul formato e sulle alternanze dei toni cromatici. Insomma, una storia d’amore mai dimenticata tra Andy Warhol e Napoli.

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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