Attualità

Nave Diciotti, sbarcati i 67 migranti

Sono sbarcati a Trapani i 67 migranti a bordo della nave Diciotti.
A smobilitare la situazione e a dare tale indicazioni è stato il presidente Sergio Mattarella. I primi a mettere piede sul molo del porto di Trapani sono stati i due indagati per violenza privata in danno del comandante e dell’equipaggio. I due uomini sono stati scortati dagli operatori della Digos. Si tratta del sudanese Ibrahim Bushara e il ganese Hamid Ibrahim.

Dopo giorni di stallo, la situazione della nave Diciotti è stata risolta giovedì sera. Determinante l’intervento del Colle. Infatti, giovedì sera, Sergio Mattarella ha chiamato il premier Giuseppe Conte.
Il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ha espresso stupore per i solleciti arrivati dal Quirinale. Più accondiscendente la reazione di Luigi Di Maio. “Se il presidente è intervenuto bisogna rispettare le sue decisioni” – così ha commentato l’altro vicepremier.

LA REAZIONE DI SALVINI

Lo stesso Salvini ha così commentato: “Il presidente non si è mai intromesso in quello che abbiamo fatto ma sono sereno. Faccio e farò tutto quello che garantisce la sicurezza degli italiani. Non mi scontro con nessuno. Se Mattarella vuole capire cosa ho fatto e cosa farò sono a disposizione.”
Su un aspetto Salvini si mostra intransigente. Non vuole che tutti gli sbarcati finiscano a piede libero perché qualcuno deve pagare. Ci deve essere certezza della pena.
Infatti, a bordo della nave c’erano delle persone che avrebbero minacciato e aggredito marinai di un’altra nave. Continua la sua lotta ai trafficanti di uomini.

IL SINDACO DI TRAPANI

Ad essere intervenuto sulla vicenda è il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. Egli ha definito la lunga attesa della Diciotti “una vicenda surreale, degna di una storia di Pirandello.”
“L’importante per il momento – ha detto – è che tutto è finito bene grazie all’intervento del presidente.”

A bordo della nave c’erano anche tre donne, quattro bambini e due minorenni non accompagnati. 23 dei migranti proviene dal Pakistan, 12 dal Sudan, 10 dalla Libia, 7 dalla Palestina, 4 ciascuno da Marocco e Algeria, due dall’Egitto.
Una delle donne ha una ferita al piede ma la sua condizione è sotto controllo medico. Gli altri saranno condotti nel Cie di contrada Milo. Lo sbarco è avvenuto davanti a circa 50 persone che hanno applaudito al passaggio del bus con i migranti a bordo.

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Paola Chiara Tolomeo

Nascevo 22 anni fa a Catanzaro, la città che mi ha regalato tante cose tra cui l'amore per il calcio. Sono entrata per la prima volta allo stadio insieme a mio padre all'età di 6 anni e da quel momento non ho più smesso. Accanto a questa passione, ho coltivato anche quella della lettura e della scrittura. Considero la parola, il mio centro gravitazionale. Da qui il desiderio di diventare giornalista. Dopo aver conseguito il diploma classico, mi sono trasferita a Bologna dove ho conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne. "Chi si ferma è perduto". Dato questo mio motto di vita mi trasferisco a Roma per completare gli studi e dove attualmente frequento il corso magistrale di "Media, comunicazione digitale e giornalismo." Scrivere notizie, raccontare storie, intervistare le persone è la mia più grande passione. Spero diventi anche il mio mestiere.

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