Nazareno Giusti: morto suicida il poliziotto scrittore e fumettista

Scriveva per le pagine culturali di “Avvenire” e ha pubblicato alcuni graphic novel su “La lettura” l’inserto domenicale del “Corriere della Sera”.

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La notizia della sua morte ha fatto, immediatamente, il giro del web. Nazareno Giusti, originario di Barga (provincia di Lucca, tra Garfagnana e Mediavalle) in servizio presso il Reparto Mobile di Firenze, si è tolto la vita, sparandosi un colpo di pistola. Secondo quanto si può leggere dal web, avrebbe affidato ad una lettera le sue ultime parole: “Babbo e mamma perdonatemi, siete due genitori meravigliosi”. Nazareno era molto noto per l’attività di scrittore, illustratore e appassionato di storia.

Nazareno Giusti: le sue pubblicazioni

Nazareno Giusti (1989) ha pubblicato con Hazard Edizioni “Non muoio neanche se mi ammazzano”, “Vita di Giovannino Guareschi” (2012, con prefazione di Alberto e Carlotta Guareschi e postfazione di Goffredo Fofi) e “Ligabue. Il ruggito” (2014). Nel 2015 ha ricevuto, a Milano, il premio paladino delle memorie per il suo libro “Giovanni Palatucci. Una vita da (ri)scoprire” (tra le righe libri). Scriveva per le pagine culturali di “Avvenire” e ha pubblicato alcuni graphic novel su “La lettura” l’inserto domenicale del “Corriere della Sera”.

Solo poche ore prima un suo collega, questa volta in servizio presso Chieti, si era tolto la vita lanciandosi da un viadotto. Fabio Surricchio, 48 anni, in forza alla Digos della Questura di Chieti, si è lanciato dal ponte della Transcollinare, la strada che collega il casello dell’A14, all’altezza di Dragonara, con il centro della città di Chieti.