Omicidio a Terzigno: Uccisa una donna di 31 anni davanti ad una scuola

È caccia al Killer a Terzigno in provincia di Napoli, forse il marito della vittima.

Omicidio Terzigno 2

A Terzigno, in provincia di Napoli, stamattina alle 8.15 circa si è consumato l’ennesimo omicidio ai danni di una donna.

A un giorno esatto dall’ omicidio di Laura Petrolito, la mamma siracusana di 20 anni barbaramente trucidata con almeno 6 coltellate, al collo e al petto e gettata nel pozzo, un’altra donna è stata uccisa: Immacolata Villani, 31 anni, originaria di Boscoreale e domiciliata a Terzigno paese vesuviano della provincia di Napoli.

Omicidio Terzigno

La giovane donna è stata freddata da un colpo di pistola davanti alla scuola elementare Boccia al Mauro dell’omonimo quartiere di Terzigno, dopo aver accompagnato la figlia di 9 anni.

Secondo una primissima ricostruzione fatta dai carabinieri, la mamma 31enne, dopo aver lasciato la figlia a scuola, era entrata in un’auto a bordo della quale c’era anche un’altra donna, quando un uomo a bordo di uno scooter, di colore grigio, le avrebbe intimato di scendere per parlare. Proprio durante un’accesa discussione sarebbe stato esploso un colpo di pistola che avrebbe ucciso all’istante la povera Immacolata Villani. Il killer ha sparato da vicino per poi fuggire, per cui l’ipotesi che i due si conoscessero è assai alta. Al momento gli inquirenti stanno analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona dell’omicidio per ricostruire l’accaduto.

Nell’immediatezza del fatto  tutti i bambini sono stati fatti allontanare da un’uscita laterale per evitare di passare davanti al cadavere della donna ancora a terra davanti all’ingresso della scuola.

Sul luogo dell’omicidio è arrivato il padre della vittima. Ad accompagnarlo alcuni parenti. La salma della donna si trova sul marciapiede coperta da un lenzuolo bianco.

Le indagini si concentrano sul marito della donna, Pasquale Vitiello tutt’ora ricercato. Infatti nella zona sono stati attivati numerosi posti di blocco e l’area è sorvolata da elicotteri. Tra i due era in corso la procedura di separazione.

Immacolata Villani e Pasquale Vitiello non vivevano più assieme dal 4 marzo scorso, da quando tra i due c’era stata una violenta discussione in presenza della figlia, e degenerata in un acceso confronto tra marito e moglie fatto di calci, spintoni e insulti, alla quale avrebbe preso parte attivamente anche la suocera di Immacolata Villani. Le donne, nei giorni seguenti, si recarono  presso la locale stazione dei carabinieri e presentarono le loro rispettive querele.

Il Sindaco di Terzigno Francesco Ranieri, ai microfoni della RAI ha così raccontato: Erano le 8,23 quando un’amica che era presente sul posto mi ha avvertito, sconvolta, di quanto era accaduto. Ho chiamato subito le forze dell’ordine. Non ho davvero parole, è una giornata triste per il nostro comune, ma non solo. Ancora una vittima innocente” .
Tre anni fa, sempre a Terzigno ci fu un altro efferato omicidio, vittima sempre una donna: Enza Avino che fu uccisa dall’ex fidanzato Nunzio Annunziata che è stato riconosciuto colpevole e condannato in primo grado a trent’anni di reclusione. Anche in quel caso l’arma del delitto fu una pistola. L’uomo, dopo aver sparato, trascinò anche il cadavere della giovane con la sua auto, per alcuni metri, prima di scappare via.

Dopo quella tragedia l’Amministrazione Comunale di Terzigno ha promosso numerose iniziative per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della violenza sulle donne, ma evidentemente non è bastato.

Negli ultimi quattro anni più del 25% degli omicidi hanno avuto come protagoniste le donne. Dall’inizio dell’anno fino ad oggi, dobbiamo annoverare già 15 omicidi, che si vanno ad aggiungere agli altri 114 dei primi 10 mesi del 2017, tutti a carico di donne. Una strage silenziosa e inarrestabile che in massima parte matura in ambito familiare, in cui è il tarlo del “possesso” e della gelosia più bieca il movente di tanta efferata crudeltà.

Immacolata Villani e Laura Petrolito sono morte nelle ultime 24 ore, vittime della furia di uomini violenti, senza scrupoli, o accecati dalla gelosia.

Pubblicato da Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.