Papa Francesco a Palermo: Il ricordo di Puglisi e il pranzo da Biagio Conte

Durante l’omelia Papa Francesco ha ricordato la figura del beato Puglisi. Al termine della messa si è recato da Biagio Conte per il pranzo.

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La visita di Papa Francesco a Palermo è stata anche occasione per ricordare il 25° anniversario dell’uccisione del Beato Pino Puglisi. Durante l’omelia quest’ultimo è stato proprio al centro della riflessione del Papa che lo ha ricordato con parole forti: “soltanto dando la vita si sconfigge il male”. Al termine della santa messa, il Pontefice si è recato alla Missione Speranza e Carità dove ha incontrato gli ospiti, il padrone di casa, Biagio Conte ed è stato li che si è fermato per il pranzo.

Il ricordo di 3 P

Uno dei temi tanto attesi è stato sicuramente il ricordo del Beato Pino Puglisi. Papa Francesco infatti lo ha ricordato nella sua omelia, andando così a toccare i punti più importanti della sua missione pastorale a Brancaccio. “Soltanto dando la vita si sconfigge il male”, con queste parole Papa Francesco ha voluto sottolineare la scelta importante dell’uomo ossia: da che parte stare ? Padre Puglisi o Don Pino come è chiamato dai Palermitani, ha scelto di stare con Dio, con l’amore e il suo ministero lo svolgeva con il sorriso per questo, ha dichiarato Papa Francesco: “Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita il nome di Dio-amore”. Quel sorriso impaurì la malavita quel 15 settembre di 25 anni fa per questo motivo l’invito del Papa è stato proprio quello di: “Abbiamo bisogno di tanti preti del sorriso. Abbiamo bisogno di cristiani del sorriso, non perché prendono le cose alla leggera, ma perché sono ricchi soltanto della gioia di Dio, perché credono nell’amore e vivono per servire. È dando la vita che si trova la gioia, perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere”.

Convertitevi !

Lo aveva già fatto Papa Giovanni Paolo II, il 9 maggio del 1993, forse uno degli anatemi più famosi della storia del 900: “Io dico ai mafiosi: Convertitevi!”. Così anche Papa Francesco ha voluto sottolineare l’importanza della conversione così come fece: “Don Pino, lui sì, lui sapeva che rischiava, ma sapeva soprattutto che il pericolo vero nella vita è non rischiare, è vivacchiare tra comodità, mezzucci e scorciatoie. Dio ci liberi dal vivere al ribasso, accontentandoci di mezze verità. Le mezze verità non saziano il cuore, non fanno del bene. Dio ci liberi da una vita piccola, che gira attorno ai “piccioli”. Ci liberi dal pensare che tutto va bene se a me va bene, e l’altro si arrangi. Ci liberi dal crederci giusti se non facciamo nulla per contrastare l’ingiustizia. Chi non fa nulla per contrastare l’ingiustizia non è un uomo o una donna giusto”.

Il pranzo da Biagio Conte

Semplicità! Questa è la prima parola che sovviene quando la mente ci porta a pensare a due figure come Papa Francesco e Biagio Conte. Due persone probabilmente uguali dal punto di vista spirituali, due persone che hanno e continuano a dedicare la vita a Cristo e all’aiuto di chi soffre, ognuno chiaramente con i proprio mezzi. Dopo la messa infatti, Papa Francesco si è recato alla Missione Speranza e Carità dove è stato accolto da Biagio Conte (emozionantissimo) e dagli ospiti della casa. E del menù sappiamo qualcosa ? Certamente si. Pranzo tipico siciliano per Papa Francesco che ha avuto modo di mangiare: Pane con olio, olive condite, formaggi tipici (pecorino, primintio e primo sale), tabulè cous cous, fettina di pollo alla palermitana, caponata, sorbetto di limone, dolcini di mandorla e naturalmente i cannolicchi tipici siciliani.

Pubblicato da Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale.
Il mio sogno ? Diventare vaticanista!
Twitter: @Azzarag91

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