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Rc Auto Familiare per i conviventi: Cosa cambia con l’intervento del Governo

Nella Manovra 2020 è previsto un provvedimento che permetterà alle famiglie di assicurare tutti i veicoli di proprietà nella migliore classe possibile.

La Manovra 2020 prevede un interessante provvedimento che permetterà ai nuclei familiari di assicurare tutti i veicoli a loro appartenenti nella classe più alta tra quelle di cui gode ogni singolo componente. Ecco come funziona.

La Manovra 2020 è al centro della polemica politica da diverse settimane: infatti, le opposizioni continuano a incalzare il Governo accusandolo di essere in grado di proporre solo tasse e altre misure contrarie alla crescita. Tra le misure che difficilmente possono essere attaccate c’è però quella legata alla Rc auto familiare che permetterà ai nuclei familiari che dispongono di più un veicolo, a due o quattro ruote, di assicurarli tutti sotto la classe più conveniente presente in famiglia. In sostanza, se in famiglia c’è un’automobile intestata a una persona in prima classe e una moto invece a qualcuno in decima classe, si potranno assicurare in prima classe entrambi i veicoli.

Rc auto familiare per i conviventi

Il provvedimento, sulla scia della Legge Bersani, è applicabile a tutti le persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, in sostanza i familiari conviventi. In teoria questo provvedimento potrebbe portare le famiglie italiane a risparmiare, si stima, il 50% delle spesa in assicurazioni ma non tutti vedono di buon occhio questo provvedimento che potrebbe avere anche degli effetti collaterali.

Rischio aumento dei costi Rc auto?

A insorgere contro questo provvedimento è stata per prima l’ANIA (Associazione Nazionale Impresa Assicuratrici) che non vede di buon occhio questa misura. Per l’associazione degli assicuratori c’è un rischio serio che le compagnie, per ovviare alle perdite dovute all’applicazione di questa legge, potrebbero aumentare i prezzi o, comunque, non poter mettere in atto veri tagli al costo della Rc auto che continua a essere poco omogeneo nel Paese.

Un altro rischio che si ravvisa è quello di non premiare i comportamenti virtuosi in strada facendo sì che persone con molti incidenti alle spalle spendano quanto se non meno di chi ha sempre guidato in maniera molto più corretta. In sostanza l’ANIA ritiene che questa legge possa aumentare l’insicurezza in strada spingendo le persone a imprudenze sicuri che, anche in caso di incidente, non ci saranno conseguenze sul costo dell’assicurazione. Queste tesi appaiono deboli e di parte anche se appare evidente che questo provvedimento non basti a risolvere i problemi legati alla Rc auto.

 

Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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