Regina Coeli oggi 15 aprile 2018, appello per la Siria: “Prevalgano giustizia e Pace”

Durante la preghiera del Regina Coeli, Papa Francesco ha ricolto un accorato appello ai potenti della terra affinché si lavori per la pace.

Il Papa all'Angelus

Ritorna il consueto appuntamento con il Regina Coeli domenicale. Quest’ultima sostituirà fino al 4 di giugno la preghiera dell’Angelus la quale ritornerà ad essere celebrata subito dopo la Pentecoste. La pioggia di oggi non ha fermato i fedeli che hanno partecipato alla preghiera presieduta da Papa Francesco, riempendo Piazza San Pietro. Al termine del breve discorso prima della preghiera, il Santo Padre ha rivolto il suo sguardo a quelle persone che da tempo vivono una grave condizione di salute. Infine il Pontefice ha rivolto il suo sguardo a quello che sta accadendo nel mondo in questo momento, specialmente in Siria.

Gesù non è un fantasma

La vera conferma per un cristiano, è quella di sapere che non si tratta di un’apparizione dell’anima

Gesù nel cenacolo

di Gesù, ma della sua reale presenza con il corpo risorto. Così Papa Francesco ha voluto ricordare l’episodio del cenacolo, dove Gesù si manifesta agli apostoli ed è quell’episodio che: “insiste molto sul realismo della Risurrezione”. In quel caso, gli apostoli si ritrovarono in una strana situazione, tra sconforto ed incredulità, probabilmente pensarono di aver davanti un fantasma. “Ma Gesù – continua Papa Francesco – non è un fantasma, è un uomo con corpo e anima. Per questo dice loro: «Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho» (v. 39). E poiché questo non sembra bastare a vincere l’incredulità dei discepoli, Gesù chiede loro: «Avete qui qualche cosa da mangiare?» (v. 41). Essi gli offrono del pesce arrostito; Gesù lo prende e lo mangia davanti a loro”.

Altro punto importante è sicuramente la cura del corpo. Ovviamente non una cura dal punto di vista estetico, ma proprio dal punto di vista del corpo nella sua interezza. “Il corpo – ha affermato Papa Francesco – è un dono stupendo di Dio, destinato, in unione con l’anima, ad esprimere in pienezza l’immagine e la somiglianza di Lui. Pertanto, siamo chiamati ad avere grande rispetto e cura del nostro corpo e di quello degli altri”. Per questo chi offende il proprio corpo e quello degli altri, non commette altro che: “un oltraggio a Dio creatore!”.

Appello ai potenti

Dopo la preghiera del Regina Coeli, il Santo Padre ha salutato i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Ma ciò che ha destato più attenzione è sicuramente stato l’accorato appello ai potenti della terra. L’appello di Papa Francesco avviene a meno di 24h dall’attacco congiunto tra USA, Inghilterra e Francia sopra i cieli siriani. Questo dunque l’appello di Papa Francesco: “Sono profondamente turbato dall’attuale situazione mondiale, in cui, nonostante gli strumenti a disposizione della comunità internazionale, si fatica a concordare un’azione comune in favore della pace in Siria e in altre regioni del mondo. Mentre prego incessantemente per la pace, e invito tutte le persone di buona volontà a continuare a fare altrettanto, mi appello nuovamente a tutti i responsabili politici, perché prevalgano la giustizia e la pace”.

Pubblicato da Giovanni Azzara

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale.
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