Cronaca

Strage stazione di Bologna: oggi il 38esimo anniversario

Il 2 agosto 1980 una bomba nella sala d’aspetto della stazione di Bologna scoppiò alle 10.25 del mattino, uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200. Esecutori materiali della strage furono identificati in alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari, tra cui Valerio Fioravanti. I nomi dei mandanti sono, invece, rimasti sconosciuti.  La commemorazione del peggior atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra è iniziato questa mattina alle 8.30, nella sede comunale di Palazzo d’Accursio. Ad intervenire, il sindaco Virginio Merola, il presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime Paolo Bolognesi e il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Presente anche il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico.

Strage di Bologna: Roberto Fico – “Ci sono e non arretrerò” –

“A settembre vorrei organizzare con tutte le vittime una riunione operativa con la Camera, per capire come muoverci nel modo migliore. Lo vorrei dire da qui ed è l’unica promessa che vi faccio. E che come terza carico dello Stato ci sono al 100% e non arretrerò mai di un passo. La promessa è di esserci fino in fondo. Vi ringrazio per questa forza e per questa ricerca di verità. Se l’Italia oggi riesce ancora a dirsi Stato è perché ci sono persone che hanno lottato e resistito e cercato giustizia e verità senza sosta. Non smetterò mai di ringraziarli”.

Strage di Bologna: Mattarella – “Incalzante domanda di verità e giustizia”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato che “i processi giudiziari sono giunti fino alle condanne degli esecutori, delineando la matrice neofascista dell’attentato. Le sentenze hanno anche individuato complicità e gravissimi depistaggi. Ancora restano zone d’ombra da illuminare. L’impegno e la dedizione di magistrati e servitori dello Stato hanno consentito di ottenere risultati che non esauriscono ma incoraggiano l’incalzante domanda di verità e giustizia“.

Il 2 agosto 1980, alle 10:25, nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna, gremita di turisti e di persone in partenza per le vacanze, un ordigno a tempo, nascosto in una valigia abbandonata, venne fatto esplodere e causò il crollo dell’ala Ovest dell’edificio. Ventitré i chili di esplosivo contenuti nella bomba. L’esplosione causò la morte di 85 persone e il ferimento o la mutilazione di oltre 200. Molti i bolognesi che fornirono i primi soccorsi alle vittime ed aiutarono ad estrarre le persone sepolte dalle macerie.

Strage di Bologna: Bonafede – “Giungere alla verità”

Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha ribadito che: C’è un obbligo morale prima ancora che politico che ci guida: giungere ad una verità certa, libera da zone grigie e sospetti. Questo è l’unico vero modo di onorare le vittime e realizzare le legittime e sacrosante richieste dei loro familiari. C’è uno Stato che per 38 anni è rimasto in silenzionegligente e non ha voluto fare luce su verità inconfessabili su cui bisogna accendere un faro”.

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