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Il tifone Jebi in Giappone: Danni e Vittime

Jebi è il nome del tifone più potente che ha colpito il Giappone in questi ultimi 25 anni con raffiche di vento che hanno raggiunto i 215 kilometri orari. Dopo aver attraversato la costa settentrionale, lambendo il centro di Fukui, si sta dirigendo ad una velocità di 140 Kilometri orari verso le coste orientali e l’isola di Hokkaido dove, secondo i meteorologi, dovrebbe calare d’intensità e ridursi ad una semplice tempesta tropicale. Il bilancio delle vittime è arrivato a sette mentre i feriti sono un centinaio, nell’aeroporto internazionale di Osaka, sito su di un’isola artificiale, sono in corso le operazioni di soccorso. Il Ministro dei Trasporti giapponese ha reso noto che una delle piste è totalmente sommersa, 3000 persone sono trattenute all’interno dell’aeroporto e ben 700 voli sono stati soppressi, inoltre una petroliera che era attraccata al porto della città è stata spinta dal vento contro il ponte che univa Izumisano allo scalo internazionale. L’evento meteo più devastante degli ultimi anni ha causato già 3000 sfollati mettendone un altro milione in pericolo. Il passaggio del tifone nella parte centro-occidentale dell’isola ha colpito per prima l’isola di Shikaku per poi spostarsi verso Kobe, Osaka e Kyoto, dove la volta in vetro della stazione ferroviaria è crollata provocando alcuni feriti. Purtroppo anche il trasporto ferroviario ha subito dei danneggiamenti, la famosa linea superveloce Shinkansen, che collega Osaka e Tokyo, è stata sospesa così come sono state chiuse le autostrade, inoltre vi sono all’incirca 1,6 milioni di case senza l’energia elettrica. Jebi è il ventunesimo tifone che ha colpito il Giappone dall’inizio dell’anno, il 23 Agosto era stato il turno di Cimaron che non aveva provocato grandi danni.  Adesso, secondo il servizio meteorologico nazionale il tifone è destinato ad esaurire la sua forza nei pressi dell’isola di Hokkaido, ma vi è un’elevata probabilità di alluvioni e frane a seguito del suo passaggio.

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