Cronaca

Torino, corteo contro CasaPound si trasforma in guerriglia

Dopo l’accoltellamento di due sostenitori di Potere al Popolo a Perugia e l’aggressione al segretario provinciale di Forza Nuova avvenuto a Palermo, ecco accadere un nuovo episodio di tensione e violenza in periodo di campagna elettorale. Ci spostiamo questa volta a Torino, dove nella serata di ieri 22 febbraio un corteo di oltre 400 manifestanti antifascisti ha sfilato per le strade del centro, scatenando una vera e propria guerriglia. Il tutto mentre il leader di CasaPound Simone di Stefano teneva un comizio all’Hotel NH, nei pressi di Porta Susa.

Le proteste sono iniziate presto nella serata, con la polizia attenta a seguire i movimenti dei manifestanti intenzionati ad assediare l’hotel sede del comizio. Dapprima qualche carica di alleggerimento, poi il picco della tensione si è raggiunto quando un gruppo di dimostranti ha provato ad aggirare il blocco dei poliziotti facendosi largo attraverso un cantiere. È stata un’escalation di violenza, sono esplosi petardi, bombe carta contenenti chiodi e cocci, sono state lanciate pietre e tubi divelti dalle recinzioni del cantiere. La reazione delle forze dell’ordine non si è fatta attendere e per disperdere i manifestanti è stato necessario ricorrere ai lacrimogeni e agli idranti.

A prendere parte alla dimostrazione sono stati sostenitori di Potere al Popolo, attivisti dei centri sociali, No TAV, studenti universitari. Sei agenti sono rimasti feriti, di cui uno successivamente operato per essere stato colpito alla gamba da un bullone conficcato in un petardo. Dei manifestanti, due giovani sono stati bloccati dalla polizia ed un terzo posto in stato di fermo.

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