Operazione Rene a Torino: salvate due vite all’Ospedale Le Molinette

Protagonista l'equipe diretta dal professore Paolo Gontero direttore dell’Urologia universitaria.

Operazione Rene a Torino: salvate due vite all'Ospedale Le Molinette 2

All’Ospedale Le Molinette di Torino si è svolta per la prima volta nel mondo una particolare operazione con chirurgia robotica, riguardante l’asportazione, su una donna di 45 anni, di un rene ectopico pelvico, una anomalia congenita  in cui il rene non è collocato nella sua normale posizione lombare. Un caso di buona sanità che ribadisce quanto si faccia in Italia in questo settore.

La donna, ha cosi terminato un lungo calvario che l’ha vista affrontare in passato diversi interventi non proprio risolutivi. L’operazione, svolta in più fasi, è stata condotta dal professor Paolo Gontero, direttore dell’Urologia universitaria dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, insieme ad Alessandro Greco ed agli anestesisti Alessandra Davi ed Elisabetta Cerutti. E’ stato solo al termine del primo intervento che si è potuto valutare più approfonditamente le condizioni dell’organo asportato, in un primo momento destinato allo scarto.

TUTTA LA COMPLESSITA’ DELL’OPERAZIONE CHIRURGICA 

In seguito alla valutazione dello stesso, l’equipe, è giunta alla conclusione di trapiantarlo in un’altra persona al momento in dialisi. Come ha spiegato il professor Gontero, la chirurgia robotica ha permesso una maggiore accuratezza durante l’intervento. Successivamente ad una ricostruzione vascolare in cui è stata ricostruita la complessa via urinaria  del rene, ad opera degli urologi Omid SedighAndrea Bosio, si è potuto cosi trapiantare lo stesso in un uomo di 51 anni. Ricoverato presso la terapia semi-intensiva della Nefrologia, l’uomo, non più in dialisi, appare in buono stato di salute e in costante miglioramento.

 

 

36 anni di Roma. Mi definisco un “curioso del sapere”. Appassionato di scrittura, lettura, arte, viaggi, musica. Profondo conoscitore di calcio,del quale ritengo di avere molta memoria storica. Amante della politica. Oltre a lavorare sono iscritto alla facoltà di economia presso l’università La Sapienza. Nella cassettiera dei sogni della mia vita nel primo cassetto è riposto quello di diventare un bravo scrittore.