Tsunami in Indonesia, 222 morti

Un violento tsunami in Indonesia ha causato la morte di oltre duecento persone.

E’ ancora una volta uno tsunami a devastare il territorio indonesiano, provocando la morte di 222 persone, di cui 126 uccise nella rinomata zona balneare. E’ stato causato dall’eruzione del vulcano Krakatau Child, che ha fatto crollare 430 case e nove hotel, danneggiando 10 navi ed altre imbarcazioni, secondo quanto riferito da Xinhua, portavoce dell’agenzia per la gestione dei disastri Sutopo Purwo Nugroho. Con un muro d’acqua di circa 20 metri, lo tsunami ha danneggiando centinaia di costruzioni tra cui diversi alberghi, probabilmente a causa di frane sottomarine seguite ad un’eruzione di Anak Krakatau, un’isola vulcanica formatasi nel corso degli anni dal vicino vulcano Krakatoa. I residenti delle zone colpite sono stati invitati dalle autorità a «stare lontani dalle spiagge», secondo quanto riferito dalla stampa australiana. Il capo dell’agenzia meteorologica, Rahmat Riyono, teme inoltre che sia possibile uno tsunami successivo: «La possibilità di un secondo tsunami in caso di terremoto sono molto basse, ma qui si tratta di un’eruzione. Dobbiamo continuare a monitorare la situazione», dichiara.

Bilancio delle vittime
 – Secondo l’agenzia indonesiana per la gestione dei disastri, il bilancio delle vittime “è destinato ad aumentare” non appena i soccorritori raggiungeranno tutte le aree colpite. Secondo l’Australian Broadcasting Corporation, nella sola zona di Lampung, a Sumatra, i morti sarebbero almeno 113. Mentre a Pandeglang, sull’isola di Java, le vittime sarebbero 92.