Attentato Bataclan: oggi l’anniversario

Due anni fa Parigi veniva messa sotto assedio dal terrorismo internazionale.

Attentato a Parigi, i terroristi alle vittime:

13 Novembre 2015- 13 Novembre 2017, sono passati due anni dall’attentato a Parigi nel quale persero la vita centocentra persone e circa quattrocento futono i feriti (tra cui anche italiani).

Un bilancio terribile, una strage che ha lasciato il segno in tutta Europa, un momento di svago, un concerto, finito in tragedia.

A due anni di distanza il teatro Bataclan, che due anni fa fu uno dei punti colpiti dalle tre esplosioni che gli esponenti dell’Isis  avevano subitro rivendicato, ha riaperto attivamente e per il nuovo anno sono già previsti in calendario diversi eventi per cercare di riportare la normalità e il divertimento in un posto simbolo della tragedia. Già lo scorso anno il teatro aveva “simbolicamente” aperto i battenti ma, dal 2018, riprenderà la sua attività in maniera continuativa.

Anniversario della strage

Oggi la città di Parigi ha ricordato le vittime del Bataclan e di tutta la città capoluogo che, in quella terribile notte, ha cambiato per sempre la sua storia.  Nella mattinata di oggi, di fronte alla sala conferci, è stata deposta una corona di fiori e fatta una messa solenne in suffraggio delle vittime, sono stata scanditi i  nomi e i cognomi di quanti,  due anni fa, perderso la vita. Alla cerimonia ereno presenti  il presidente Emmanuel Macron, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, dell’ex presidente Francois Hollande, nonchè amici e parenti delle vittime. Davanti al Bataclan oggi si sono ritrovati anche gli Eagles Of Death Metal, la rock band che stava suonando all’interno del teatro quando il commando di terroristi iniziò a sparare senza sosta.

La cerimonia celebrativa si è conclusa pochi minuti fa quando sono stati lanciati in aria dei palloncini colorati nei dintorni del quartire parigino più colpito dai terroristi.

Chiusa nel solenzio la famiglia di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana morta nell’attentato. La famiglia di Valeria ha fatto apporre sulla tomba della figlia, un sole, per ricrodare al mondo il carattere felice e spensierato della ragazza e, sperando, che orrori come quello di due anni fa, non accadano ancora.

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK.
Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario – cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”.
A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l’amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.