Cronaca

Attentato Manchester: arrestati padre e fratello del Kamikaze

Arrestati padre e fratello minore del kamikaze che si è lasciato esplodere lunedì sera nell’attentato alla Manchester Arena. Proseguono intanto le ricerche per scovare l’attentatore.

A Manchester e in tutta la Gran Bretagna il clima è ancora surreale. Si respira paura in tutto il paese e non solo, ma anche voglia di reagire e di provare a ricominciare con la quotidianità. Difficile però troppo difficile ed intanto a Londra, Downing Street viene presidiata, e mille soldati dell’esercito si sono aggiunti alle forze di polizia per rispondere alla minaccia terroristica.

Intanto a Manchester, dopo l’arresto di martedì del fratello maggiore di Salman Abedi, il killer che ha causato l’esplosione al termine del concerto della pop star Ariana Grande, oggi a finire in manette sono stati il padre e il fratello minore del kamikaze. Secondo quanto riporta Bloomberg, che cita testimoni della scena, l’arresto del padre sarebbe avvenuto a Tripoli e sempre a Tripoli è stato arrestato il fratello minore del kamikaze, Hashem.

In un comunicato della rada si legge che Hasem avrebbe confessato di aver aderito aderito all’Isis con suo fratello Salman El Abedi, al termine dell’interrogatorio a cui è stato sottoposto. Ma al momento è ancora si cerca ancora l’artificiere. La polizia di Manchester cerca l’uomo che ha costruito la bomba che Salman Abedi ha usato per compiere il suo folle gesto all’arena che ha causato la morte di 22 persone e di 120 feriti.

L’ordigno utilizzato per l’attentato è stato fabbricato da un esperto

La bomba utilizzata da Abedi, ha dichiarato un funzionario USA della NBC era “grande e complessa”, realizzata con materiali difficili da ottenere nel Regno Unito. E questo significa che è impossibile immaginare che l’attentatore non abbia avuto aiuto. Il sito della tv Sky News Arabiya, citando proprie fonti e documenti dell’epoca di Gheddafi, inoltre ha descritto il padre del Kamikaze di Manchester come un soggetto affiliato alla cellula di Al Qaida. Il padre di Salman Abedi, Abu Ismail Abedi, sempre secondo l’emittente araba è stato un componente del Libyan Fighting Group, organizzazione islamica armata per lungo tempo legata appunto ad al Qaida. Un soggetto definito quindi pericoloso e già in qualche modo noto.

Il punto sugli arresti e le indagini

Dopo gli arresti di oggi, sono in tutto quattro le persone finite in manette al momento. Il ministro degli interni britannico, Amber Rudd, ha dichiarato oggi in conferenza stampa che sono stati compiuti “buoni progressi” nelle indagini sulla strage. La polizia ha fatto sapere nel frattempo che sono state identificate tutte e 22 le vittime e che senza sosta proseguiranno le indagini per scovare l’artificiere e qualsiasi altro possibile complice coinvolto nell’attentato.

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India Bongiorno

Dottoressa in Giurisprudenza, Avvocato praticante e (ormai) ex pallavolista. Sto ancora studiando per realizzare il mio sogno di diventare Magistrato,ma la grande passione della mia vita è sempre stata il calcio,l'unico vero amore il mio Milan. Cresciuta a pane volley e partite di pallone, ho sempre amato scrivere ciò che mi passava per la testa...prima o poi scriverò un libro ma per ora mi dedico a scrivere delle cose che mi piacciono.
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