Cronaca

Esplosione a Catania: morti due vigili del fuoco e altri due ricoverati

È di tre morti, due vigili del fuoco e l’anziano residente, e di altri due vigili del fuoco ricoverati in gravissime condizioni all’ospedale Garibaldi, il bilancio dell’esplosione avvenuto in una palazzina a Catania avvenuto nella serata di ieri. Potrebbe salire a quattro il numero delle vittime poiché nella notte sono peggiorate le condizioni di uno dei due vigili del fuoco ricoverato nel reparto di rianimazione.

L’odore di gas e la chiamata al 115

Mi sento un miracolato. Di quegli istanti terribili non ricordo tanto il boato, quanto l’onda d’urto che ha sbalzato i vigili del fuoco” – racconta Felice Lazio, vicino di casa di Giuseppe Longo, proprietario di un’officina per biciclette da dove sarebbe iniziata la fuga di Gas. L’uomo sentendo nell’aria odore di gas gpl ha subito allertato i vigili del fuoco.

Erano in 5, hanno fatto un primo sopralluogo in via Garibaldi, poi si sono spostati in via Sacchero, nella seconda uscita dell’appartamento sventrato; hanno visto una flebile luce e, immaginando che l’anziano  si fosse sentito male, hanno effettuato un sondaggio con un attrezzo per valutare il grado di saturazione. La stanza era satura di gas, a questo punto si sono spostati nella parte dell’immobile in via Garibaldi e uno ha afferrato un arnese per tagliare il lucchetto della porta di ferro del negozio di bici. Io gli ho detto ‘ma che sta facendo’ e lui mi ha risposto, ‘si allontani’. Ho fatto due passi, riuscendo a tirare per la giacca il mio vicino di casa, e c’è stata l’esplosione” – spiega così lo stesso Felice la dinamica dello sfortunato incidente.

La dinamica e le ipotesi di suicidio

La deflagrazione sarebbe avvenuta dall’interno verso l’esterno, come testimonia lo scardinamento della porta sballottata qualche metro più in là sulla strada. Dunque a innescare l’esplosione sarebbe stata proprio la scintilla prodotta dalla motosega del vigile del fuoco con la stanza satura di gas. Intanto la procura di Catania ha posto sotto sequestro l’immobile e dato mandato alla squadra mobile di accertare le cause di questa violenta esplosione.

Al momento gli inquirenti non escludono anche la seconda ipotesi, ossia quella del suicidio dell’uomo settantacinquenne che viveva lì da solo. Ma potrebbe anche trattarsi di un malore a causa delle esalazioni respirate dall’anziano. Davanti la bottega corrono le voci e una di questa sembrerebbe avvalorare la tesi del suicidio “un ragazzo che si è fatto aggiustare la bici diceva che la vittima si lamentava perché era malato. Il dottore gli aveva dato 4 giorni di vita. Diceva che campo a fare..”. C’è anche chi accusa l’operato dei vigili del fuoco e quell’uso azzardato della motosega.

La testimonianza

Ero vicino al nostro mezzo di trasporto, perché dovevo prendere degli attrezzi, quando ho sentito la violenta esplosione: non ho visto cosa è accaduto prima, ma dopo la scena è stata drammatica. Non la dimenticherò mai” – racconta il quinto vigile del fuoco superstite. Aveva il compito di fare l’autista e dunque era a distanza di sicurezza durante lo scoppio.

Sono qui dove c’è stata l’esplosione, in via Garibaldi 316. Una tragedia. Due vigili del fuoco morti, due gravi. Un civile morto. Esplosione di bombola. Sono qui ad abbracciare i Vigili del fuoco! Una dolorosa tragedia per la città” – fa sapere con un post su Facebook il sindaco di Catania, Bianco.

Al momento nessuna pista è esclusa dalle indagini e toccherà alla magistratura scoprire la verità ed accertare eventuali responsabilità su queste morti.

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Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.
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