Google ha iniziato a testare la protezione automatica contro gli spam in Messaggi su Android

La nuova funzione della multinazionale raccoglie e analizza i numeri di telefono degli SMS in entrata filtrando la pubblicità molesta ma provocando problemi di privacy collaterali.

Google ha iniziato a testare la protezione automatica contro gli spam in Messaggi su Android

Google ha confermato che ieri la multinazionale ha iniziato a testare la protezione automatica contro gli spam, posta indesiderata, in Messaggi, applicazione predefinita, su Android. Android Police ha individuato il lancio di questo esperimento e ha riportato che giovedì è stato abilitato per alcuni utenti. Sostanzialmente la nuova funzione della multinazionale non necessita di aggiornamenti manuali perché è stata attivata da Google direttamente nei suoi server e non coinvolge la totale clientela per il momento.

Dopo che gli utenti interessati hanno visualizzato una notifica che li ha informati che la protezione automatica contro gli spam in Messaggi su Android è stata abilitata, la nuova funzione della multinazionale ha iniziato a raccogliere e analizzare i numeri di telefono degli SMS in entrata filtrando la pubblicità molesta ma provocando problemi di privacy collaterali. Per questa ragione, hanno cominciato a essere sollevati molti dubbi sul modo in cui la protezione automatica contro gli spam in Messaggi su Android memorizza i dati privati delle persone.

La multinazionale ha minimizzato rapidamente le preoccupazioni sulla privacy riguardo al modo in cui la nuova funzione tiene traccia dei dettagli degli SMS inviati e ricevuti in Messaggi su Android. “Per aiutare a identificare gli spammer, Google memorizza temporaneamente i numeri di telefono delle persone che inviano e ricevono messaggi con te e le volte in cui hanno inviato messaggi con te, ma non memorizza il tuo numero di telefono o il contenuto di questi messaggi.”.

Il sito di supporto di Google ha rilevato che, se sarà segnalato manualmente un messaggio come uno spam, il suo contenuto sarà spedito interamente. Così un gruppo a difesa dei consumatori ha criticato il cambiamento e ha affermato che potrebbe consentire alle compagnie telefoniche di discriminare gli SMS e danneggiare sia gli utenti che la libertà di parola.

Pubblicato da Laura Tarallo

Laureata in Criminologia, mi appassiona la cultura in ogni sua forma: la letteratura, l'arte, la scrittura, la musica, i videogames, la scienza, la cucina, il fitness, la fotografia e il cinema.