Lucca, bullismo verso professore: perquisiti i 6 ragazzi indagati

Per cinque di loro la bocciatura sarà automatica, mentre solo uno potrebbe salvare l’anno.

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Sono stati perquisiti i 6 ragazzi, resosi protagonisti dell’atto di violenza (non lo definirei bullismo) contro il professore nell’istituto tecnico di Lucca, dalla Polizia di Stato. Sono stati sequestrati gli abiti che indossavano, smartphone e il famoso casco da moto, che si vede anche nel video, con cui colpiscono il docente di lettere. Inoltre anche l’ultima accusa, quella di tentato furto, è stata loro formalizzata. Gli inquirenti hanno considerato il tentativo di sottrarre il tablet al docente come un furto e dunque si è configurato come reato.

Provvedimenti scolastici

Intanto sono arrivate anche le sanzioni disciplinari per tutti e sei i responsabili. Per 5 di loro il consiglio di classe ha deciso all’unanimità che verrà proposta la bocciatura automatica. Per tutti e cinque infatti è stata richiesta una sospensione superiore ai quindici giorni, termine ultimo per salvare l’anno: due di loro, il responsabile delle minacce e del tentato furto e il ragazzo che indossa il casco, sono stati sospesi fino al termine dell’anno; mentre per gli altri tre è stata richiesta una sospensione di un mese.

Uno solo di loro ha avuto una sospensione di quindici giorni e potrà salvare l’anno. Il preside dell’Istituto, Cesare Lazzari, ha spiegato anche come per lo stesso docente sia in corso una valutazione (e non solo su di lui) e per questo il Consiglio d’Istituto ha tempo fino a 30 giorni per redigere un dossier. Secondo quanto si apprende sempre dal dirigente scolastico, le difficoltà di questa classe si erano ravvisate sin dall’inizio dell’anno. Infatti vi erano già state ben quattro precedenti sospensioni più o meno lunghe per quattro di loro.

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Il Consiglio di Classe ha ascoltato anche i ragazzi e i genitori di quest’ultimi. “Solo per uno i genitori si sono giustificati spiegando che non potevano venire. Più che scusarsi, lo avevano già fatto, loro hanno cercato di spiegare il loro comportamento, ma non erano difendibili” – ha aggiunto sempre Lazzari.

I reati imputati

Sul fronte dell’inchiesta penale, invece, i sei ragazzi sono indagati dalla procura presso il tribunale dei minori di Firenze, entrato in azione dopo un’informativa della polizia di Lucca a seguito della denuncia anche presentata dal dirigente scolastico dell’Itc. I reati di cui gli studenti sarebbero accusati vanno da minacce gravi, violenza privata, sino a giungere al reato di furto per il tablet contenente il registro elettronico. Ieri sera intanto è stato ascoltato il docente di lettere coinvolto come persona informata sui fatti.

Pubblicato da Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.

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