Manifestazione contro lo Ius Soli a Modena scontri tra estremisti

scontri modena

Serata di scontri e tensioni a Modena dove, sotto la statua dedicata ai caduti in guerra, hanno manifestato oltre cento persone contro la proposta di accelerazione del voto pro Ius Soli.

La proposta del Comune di Modena

Andiamo per ordine, se c’è stata una manifestazione contro una proposta, vuol dire che prima c’è stata una proposta. Giovedì 14 dicembre il consiglio comunale di Modena riunitosi ha esposto il suo ordine del giorno votato in maggioranza da PD,  e Art.1 – Mdp – Per me Modena con il voto a favore della maggioranza, l’astensione di M5s e CambiaModena e il voto contrario di Idea Popolo e libertà e FI. In questa mozione il consiglio comunale, con portavoce Federica Venturelli (PD), viene chiesto al sindaco di Modena di «attivarsi presso i Parlamentari modenesi affinché la riforma della cittadinanza venga approvata nel più breve tempo possibile dal Senato, anche attraverso il voto di fiducia, che, come dichiarato dagli esponenti di diversi gruppi parlamentari, anche di opposizione».

La manifestazione

Le richieste non si fermano qui, viene anche chiesto a Sindaco e Giunta che in città si organizzino realtà di confronto sui temi di cittadinanza e integrazione e si impediscano il proliferarsi di manifestazioni di odio e razziali. La risposta dei soliti estremisti non si è fatta attendere, con una manifestazione organizzata a distanza di 24h, mentre il presidio era in corso (circa 200 i partecipanti), gruppi di antagonisti hanno tentato di avvicinarsi all’area, in viale Martiri della Libertà, vicino al monumento ai caduti. Le forze dell’ordine hanno fatto una carica di alleggerimento e sono state fatte scoppiare bombe carta.

Lo Ius Soli

Ma perchè lo Ius Soli crea così tanta tensione sociale? Perchè attualmente vige attivo lo Ius Sanguinis, ovvero la cittadinanza acquisita quando almeno uno dei due genitori è – nel nostro caso – italiano, con l’attivazione dello Ius Soli, approvato già nel 2015 alla Camera e fermo al Senato dove i numeri sono molto più risicati, la cittadinanza si implementerebbe di due requisiti finora acquisibili solo dopo il compimento del diciottesimo anno: Ius Soli Temperato – diritto legato al territorio – e Ius Culturae – diritto legato all’istruzione.
In una terra in cui Salvini attribuisce ai “troppi stranieri in campo” addirittura l’esclusione dell’Italia dai mondiali di calcio, un percorso di solidarietà e adattamento alle già solide realtà europee continua ad essere relegato al potere decisionale di chi di odio e razzismo ne ha fatto il proprio brand e continua a buttare fumo negli occhi agli italiani, facendoli sentire deturpati della propria terra, che a conti fatti è di tutti.

Social Addicted. Sceneggiatrice su whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le sue due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.