Ostia, arrestate 32 persone affiliate al clan Spada

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Noi tutti ricordiamo lo scalpore che ha suscitato, qualche mese fa, la vicenda che aveva visto coinvolto ad Ostia il giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi vittima di un’aggressione da parte di Roberto Spada. A detta di molti, un’aggressione in chiaro stile mafioso e che aveva insospettito non solo gli addetti al settore, lasciando presupporre il dispiegarsi di uno scenario ben diverso.

Questa mattina, infatti, su disposizione del gip Simonetta D’Alessandro, agenti della squadra mobile di Roma e il nucleo investigativo dei carabinieri di Ostia, guidati da Luigi Silipo, hanno eseguito un’ordinanza della Direzione distrettuale antimafia e condotto in arresto 32 persone affiliate al clan Spada, ai quali per la prima volta viene espressa l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Retata al clan Spada: le motivazioni

L’aggressione subita dal reporter Rai è stata solo una parentesi in tutta questa vicenda, infatti, già da due anni la macchina investigativa delle forze dell’ordine si era messa in moto con l’avvio di due indagini separate nei confronti del clan, una dei carabinieri e l’tra della polizia. Indagini, poi, confluite tra loro.

Da queste indagini è risultato, quindi, che il clan Spada è, una vera e propria, associazione a delinquere di stampo mafioso a cui vengono avanzate accuse d’omicidio, estorsione, usura e intestazione fittizia.

Tra le 32 persone arrestate ci sono, tra l’altro, il boss Carmine Spada ed altri esponenti della famiglia, tra cui il fratello del boss, Roberto Spada, autore dell’aggressione al reporter Rai di novembre, è già detenuto nel carcere di Tolmezzo a Udine.

Pubblicato da Alfonso Fanizza

Storico-critico musicale, laureato al D.a.m.s. e in possesso di un Master in “Manager della gestione e organizzazione di eventi culturali e artistici”. Grande appassionato di musica, libri e cinema, con una particolare predisposizione al viaggio.