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Quanti sono i morti in Cina per Coronavirus?

Si discute tanto sui numeri delle morti in Cina per Coronavirus, ma quante sono veramente le vittime cinesi del Covid-19?

I morti ufficiali per Coronavirus in Cina sono 3.330 di cui 2.535 nella sola Wuhan ma negli ultimi tempi stanno iniziando a sorgere dei dubbi sull’esattezza di queste statistiche.

In Italia e nel mondo si continua a discutere attorno i terribili numeri che riguardano la pandemia di Coronavirus in corso. Nel nostro Paese la polemica è principalmente incentrata attorno al numero di tamponi effettuati che, dire di molti, non sarebbe adeguato a dare una mappatura realistica della situazione. Anche all’estero si discute sull’attendibilità o meno dei dati ufficiali diffusi. In particolare è il caso cinese a destare qualche sospetto: infatti, le vittime ufficiali del Covid-19 nel Paese da cui è partita l’epidemia si assestano intorno alle 3.330 unità, numeri notevolmente più bassi rispetto a quelli registrati in Italia e anche in altre Nazioni del mondo.

Quanti sono i morti in Cina per Covid-19?

Come detto, al momento il dato ufficiale sui morti per Coronavirus in Cina è di 3.300 vittime di cui più di due terzi registrati a Wuahan, la città epicentro dell’epidemia cinese. In realtà è da diverso tempo che la comunità internazionale ha iniziato a prendere con le pinze i dati forniti dal regime cinese poiché è molto probabile che siano sottostimati o comunque edulcorati.

La Cina mente sui morti per Coronavirus?

A gettare un’ombra sul calcolo dei morti in Cina è la Caixin la quale ha fatto un calcolo diverso delle vittime basandosi sull’attività funebre registrata recentemente nella regione di Wuahan. Secondo l’inchiesta di questa testata le file troppo lunghe di fronte alle agenzie funebri e le troppe bare accumulate negli impianti di cremazione farebbero pensare a una situazione molto più grave rispetto a quella narrata dalle autorità.

Secondo Caixin a Wuhan negli ultimi dodici giorni le agenzie funebri della città avrebbero quotidianamente consegnato ai parenti circa 3.500 urne funerarie e basta avere pochi rudimenti di matematica per capire che, se ciò fosse vero, sarebbero oltre 40.000 le vittime cinesi. Secondo altre fonti di stampa a Wuhan sarebbero arrivati nel corso della crisi addetti da tutta la Cina per tenere in funzione i forni crematori 24 ore su 24.

Perché la Cina avrebbe mentito?

Qualcuno pensa che l’inchiesta di Caixin sia stata pubblicata con il benestare delle autorità cinesi che sarebbero pronte finalmente a dare i numeri ufficiali della tragedia del Coronavirus nel Paese. L’ipotesi sarebbe sostanzialmente quella secondo cui il Governo avrebbe taciuto i reali numeri dell’epidemia a emergenza in corso per non abbattere la popolazione e, adesso che la Cina sarebbe prossima all’uscita dalla crisi, si potrebbe essere pronti a un calcolo più veritiero delle conseguenze di questo maledetto virus.

In realtà quanto riferito da Caixin potrebbe essere interpretato anche in maniera diversa: infatti, non è detto che le urne consegnate in questi giorni siano solo di persone morte con o per Coronavirus. Non bisogna dimenticare che la città di Wuhan è stata sottoposta a una rigidissima quarantena per mesi e, pertanto, potrebbero essersi accumulate urne funebri di persone decedute anche prima dello scoppio dell’epidemia.

Come si calcolano i morti da Coronavirus?

Non esiste ancora di fatto un metodo globale per il calcolo delle vittime da Covid-19. C’è chi conteggia la totalità delle persone positive al virus morte e chi, invece, fa una scrematura analizzando caso per caso e prendendo in considerazione solo quei pazienti che sono morti per un intervento significativo del virus sul loro stato di salute.

A ben vedere risulta complesso anche dare una percentuale di mortalità abbastanza precisa: infatti, oltre alla problematica di calcolo sopra citata, c’è anche il problema di non avere a disposizione il numero reale e preciso delle persone contagiate poiché è quasi impossibile monitorare giornalmente con tamponi l’intera popolazione. La verità è che i conti precisi potranno essere effettuati solo a pandemia finita e non è detto che i risultati siano univoci.

 

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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