Cronaca

Yom Kippur, 2 morti nella sparatoria ad Halle: controlli rafforzati in Italia

Quanto è accaduto nella cittadina tedesca di Halle, in Sassonia, con una sparatoria nei pressi di una Sinagoga e di un negozio di Kebab che per ora ha portato a due vittime, viene seguito con molta attenzione anche in Italia. Dalle prime indiscrezioni che arrivano dal luogo della sparatoria, infatti, questo grave attacco potrebbe avere una matrice religiosa.

La scelta del giorno, così come quella dei luoghi, non è affatto casuale. Si conclude oggi, infatti, lo Yom Kippur, la più importante festività religiosa ebraica che sta per la “festa dell’epiazione”. Un giorno in cui tutto Israele si ferma: niente circolazione per le automobili private, niente trasmissioni tv o radio, serrande chiuse per i negozi. Festività che ovviamente viene osservata dagli ebrei di tutto il mondo, Germania compresa. Ed è qui, nella Sinagoga di Halle, che si erano riunite oltre 70 persone, proprio in occasione dello Yom Kippur, nei momenti in cui gli assalitori decidevano di sparare.

Dall’Italia si segue con molta attenzione la vicenda. Rafforzati i controlli nei quartieri ebraici delle più importanti città della Penisola, da Roma a Milano, dove vivono migliaia di italiani di religione ebraica.

Sparatoria in Germania davanti a una sinagoga: ci sono morti

Gianluca Capiraso

36 anni, avellinese, iscritto all'Albo Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti dall'ormai lontano 2000. Appassionato di sport, tecnologia e web, è attualmente Search Marketing Specialist presso una Digital Agency con sede Milano.

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