Afterhours, nuovo singolo “Se io fossi il giudice”: Video e Testo

Afterhours, nuovo singolo

Sulla scia del successo che il loro leader Manuel Agnelli sta riscuotendo dietro il bancone di XFactor, gli Afterhours lanciano il nuovo singolo intitolato Se io fossi il giudice, terzo estratto dall’undicesimo album in studio Folfiri o folfox, rilasciato lo scorso Giugno. Il brano, in rotazione radiofonica a partire dal 30 Settembre, rappresenta – come l’intero disco – una netta svolta per la rock band che da circa trent’anni è considerata come la portabandiera dell’indie-alternative in Italia.

“C’è una parte di subconscio nello scrivere che sfiora il sovrannaturale – racconta il frontman del gruppo – mi è capitato, in passato, di descrivere nelle canzoni situazioni totalmente inventate che poi ho vissuto davvero, esattamente come le avevo descritte. Ho scritto questo pezzo quasi due anni fa, ben prima che mi chiedessero di partecipare ad XFactor. Non parla dei talent, naturalmente (!), ma è uno dei tanti “segni” che in questo periodo mi stanno indicando la strada per poter cambiare una vita che non mi piaceva più. L’ho scritto quando è mancato mio padre. E’ un pezzo che parla di voglia di rinascere, cancellando l’idea che gli altri hanno di me ma soprattutto l’idea che ho io di me stesso. Dove la cosa più importante non è raggiungere una meta ma vivere. Liberi da tutto quello che ci impedisce di dirci la verità”.

SE IO FOSSI IL GIUDICE video

SE IO FOSSI IL GIUDICE testo

Oggi svegliandomi ho realizzato che
che tutto il resto è stupido
voglio provare a vivere
che ci sia luce oppure sia oscurità
cammino come un uomo e parlo come un uomo
e in mezzo a tutta questa casualità
cosa potevi fare
cosa potevi avere
potevi mai capire, poteva mai finire

Se io fossi il giudice m’inginocchierei
e darei il tuo nome ad ogni preghiera che riconoscerei
in mezzo a tutta questa casualità
chi scappa, chi è di pietra
chi si converte a Dio
chi spiega le ali e vola via

Ognuno ha un modo di abbracciare il mondo
il modo che ho è soffrire fino in fondo

Libero di non essere più me
libero di non piacerti più
libero di buttare tutto via

Oggi svegliandomi ho realizzato che
che tutto il resto è stupido
voglio provare a vivere

Se io fossi il giudice m’inginocchierei
non ti farei domande, non chiederei perché
ho smesso di nascondermi, mi riconoscerai
cammino come un uomo e parlo come un uomo
e non ho ali e volo via

Ognuno ha un modo di abbracciare il mondo
il modo che ho è soffrire fino in fondo

Libero di non essere più me
libero di non piacerti più
libero di buttare tutto via

Oggi svegliandomi credevo fossi tu
che mi dicevi ‘stupido’
devi tornare a vivere

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