Cronaca

Bambino morto in Basilicata, i nonni di Ariano Irpino: ”Portateci lì anche a mie spese”

I nonni del bambino trovato morto in un fiume in Basilicata sono confinati ad Ariano Irpino e lanciano un appello per poter salutare il nipotino.

Sono si Ariano Irpino i nonni materni del bimbo di soli tre anni trovato morto vicino Matera. Al momento i due non possono muoversi dal loro Comune di appartenenza e lanciano un appello alle autorità affinché siano accompagnati all’ultimo saluto al nipotino.

È una tragedia nella tragedia quella che ha coinvolto la famiglia del piccolo Diego, un bambino di appena tre anni trovato morto nel fiume Bradano in Basilicata, poiché la madre del bimbo molto probabilmente non potrà contare sull’appoggio dei genitori  che, in quanto residenti ad Ariano Irpino, non possono uscire dal loro paese isolato dalla Regione per contenere il contagio da Coronavirus.

Il nonno di Diego ha lanciato un disperato appello alle autorità locali affinché si permetta a lui e la moglie di dare l’ultimo saluto al nipotino. La coppia è disposta anche a pagare di tasca propria tutte le spese necessarie a organizzare un viaggio in ambulanza e in piena sicurezza da Ariano Irpino a Pisticci, il paese vicino Matera in cui il bambino viveva con i genitori. Il tempo stringe e si attende una risposta quanto prima ma è probabile che le esigenze sanitarie in questo momento sovrastino quelle emotive di una coppia di questa sfortunatissima coppia.

Cosa è successo al piccolo Diego?

Il piccolo Diego è stato trovato morto nei pressi del fiume Bradano a Pisticci. Non è ancora chiaro cosa sia successo precisamente ma è plausibile che il bimbo si sia allontanato di casa sfuggendo al controllo dei genitori e poi sia finito nel fiume annegando. Le ricerche sono scattate subito dopo l’allarme lanciato dai genitori ma si sono concluse nella maniera più tragica con il ritrovamento da parte dei sommozzatori impiegati per trovare il piccolo.

Sul corpo di Diego non sono state trovate tracce di violenza quindi la pista più credibile appare essere la tragica fatalità. La speranza è che l’emergenza Coronavirus non privi i genitori quantomeno del sostegno dei nonni in questo tragico momento.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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