ONG, il perchè della fuga dal Mediterraneo

Uno spaccato attuale sulla fuga delle ONG dal Mediterraneo, minacciate dalla guerra libica e dall'indifferenza dell'Europa.

Strage migranti in Libia: almeno 200 morti

Medici senza frontiere ha annunciato che sospenderà temporaneamente le attività di ricerca nel Mediterraneo. Una nave in meno che si occupa di soccorso in un quadrante di mare immenso. Un’ottima notizia per chi ha fatto delle ONG un caso politico e sociale, una pessima notizia per la Guardia Costiera italiana, destinata a diventare unica responsabile di salvataggi nel Mar Mediterraneo.

Il caso MSF potrebbe essere il primo di una lunga lista: organizzazioni umanitarie che faranno il “gran rifiuto”. Deterrente principale l’instabilità del governo libico, diviso in due autorità tra loro contrastanti. I governi di Tripoli e Tobruk hanno ben inteso che l’Unione Europea è a un passo da concedere finanziamenti per il contenimento dei migranti; è interesse libico, dunque, pretendere la sovranità nazionale oltre le proprie acque territoriali. Quelle per le missioni umanitarie in primis. Ciò autorizza Haftar e Sarraj a minacciare di attaccare militarmente le navi delle ONG. Per l’appunto un deterrente fortissimo per le missioni umanitarie.

Vi si aggiunge, ovviamente, anche la mancanza di sostegno dei governi che operano sotto la stessa bandiera delle ONG. Appoggiare chi salva migranti dal mare con destinazione Europa espone al rischio di una profonda impopolarità. Anche gli esecutivi propensi all’accoglienza non sono immuni da conti elettorali. In sostanza manca la volontà politica per il salvataggio.

Migranti: la situazione attuale

Non si vede attuale risoluzione per la situazione libica, la guerra civile iniziata dopo la morte di Gheddafi non accenna a terminare e i commissari ONU si sostituiscono a vicenda senza aver apportato miglioramenti. Contemporaneamente nel Mediterraneo iniziano a navigare imbarcazioni anti-accoglienza, come la C-Star, il quale unico obiettivo è interferire nella macchina dei soccorsi. Per ora dal ruolo simbolico, ma che presto potrebbe spingere emulatori a una vera e propria battaglia navale. È da ricordare inoltre che le indagini sulla Iuventa sono partite dalla denuncia dell’equipaggio della C-Star.

Il tutto, naturalmente, sarebbe spalleggiato da fazioni guerreggianti sui social, impazienti che qualcuno dia forma ai propri pensieri espressi tra un commento ed un like. Gli uomini giusti, nell’accezione comune, sono gli uomini forti. E nel periodo in cui le opinioni diffuse influenzano le scelte politiche, c’è poco da star sereni.

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l’Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali.
Twitter: @MattSquillante