AttualitàCronaca

Ritornata in Pakistan con l’inganno, scrive alla sua scuola

Dopo la violenza domestica subita qualche giorno fa da una sedicenne marocchina, un’altra giovane pakistana viene costretta a subire una violenza, non fisica, ma psicologica. Infatti la giovane ventitreenne, residente in provincia di Monza, è stata riportata nel suo Paese natale con l’inganno.

Il padre, radicato al credo e alle tradizioni pakistane, aveva deciso che la ragazza lasciasse gli studi, che stava svolgendo in Italia, per sposare un uomo scelto dalla propria famiglia per lei. I documenti le sono stati sequestrati e così la studentessa non ha potuto far rientro nel nostro Paese.

Così ha deciso di scrivere una lettera al suo Istituto scolastico, nella speranza che possano aiutarla a rientrare in Italia e terminare gli studi. “Vi prego, aiutatemi, il mio futuro è in Italia, mi hanno preso tutti i documenti e mi hanno lasciata qui” – scrive nelle lettera, raccontando brevemente l’accaduto – “mio padre mi ha impedito di terminare la quarta superiore, so che una delle professoresse chiedeva che fine avessi fatto, poi mi hanno portata via“.

 

Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.

Articoli correlati

Back to top button
Close
Close