Diritti TV Serie A: Mediapro blocca il pagamento di 50 milioni

Invito a cena per giovedì della società spagnola, disertato dai tutti i Presidenti dei Club della Serie A

Diritti TV Serie A

Come ormai tutti sanno i diritti Tv per il calcio italiano a partire dal 2018 fino al 2021, sono stati acquistati dagli spagnoli di MediaPro, che si sono presentati all’asta con l’offerta, seppur vicina alla cifra minima richiesta dalla Lega, che ha superato tutte le altre emittenti italiane. Se prima era il caos, ora la situazione non sembra essere migliorata, infatti, potrebbe tenersi nella serata di giovedì 22 marzo un incontro informale richiesto dai vertici di MediaPro con i rappresentanti dei club di Serie A per fare il punto sui dubbi sollevati dagli spagnoli circa la delibera dell’Antitrust e sulla richiesta avanzata da MediaPro di sospendere i termini di pagamento dei primi 50 milioni dovuti alla Lega di serie A, entro il 27 marzo. Ma andiamo con ordine.

La Delibera dell’Antitrust

Nella riunione del 14 marzo 2018, l’Autorità ha deliberato la conformità dei risultati e dei criteri adottati nella procedura competitiva alle disposizioni del Decreto Melandri, svolgendo alcune osservazioni sulle caratteristiche soggettive dell’intermediario indipendente e sui principi che dovranno contraddistinguerne l’operato. “Tale soggetto – si legge nella nota – è infatti tenuto a svolgere un’attività di intermediazione di diritti audiovisivi, rivendendo i diritti ad altri soggetti con modalità eque, trasparenti e non discriminatorie”.  L’Autorità, inoltre, ha sottolineato l’esigenza di evitare che l’intermediario indipendente svolga attività che determinino l’insorgere di rapporti di concorrenza con gli operatori della comunicazione. “Pertanto, non dovranno essere intraprese iniziative che comportino l’assunzione di una responsabilità editoriale, che caratterizza invece l’attività dell’operatore della comunicazione, soggetto fornitore di contenuti multimediali”. Al contempo l’Autorità ritiene necessario che sia garantita ai sub-licenziatari la più ampia iniziativa imprenditoriale ed editoriale nel confezionamento dei singoli prodotti audiovisivi.

diritti tv

Ciò vuol dire che la tanto sussurrata (ma non troppo) intenzione di creare il canale della Lega Serie A, sarebbe fallito prima ancora di cominciare, giacché a vietarlo è espressamente la delibera dell’Antitrust . Ma questo è solo l’inizio di un confronto che si prospetta complicato tra Mediapro, la Lega di Serie A e l’advisor Infront. Infatti ci sono ben due  punti sul tavolo delle trattative che non saranno di facile soluzione, o quanto meno non risolvibili in tempi brevi.

Il primo punto

È quello relativo alla possibilità per Mediapro di creare pacchetti, differenti rispetto a quelli del bando originario da vendere agli operatori interessati. La delibera dell’Antitrust sopra citata, ci porta a pensare che Mediapro non possa modificare i pacchetti rispetto al bando di giugno se prima non abbia ricevuto l’avallo delle Authority, con dilatazione dei tempi (60 giorni). C’è da dire, però, che i legali della Lega di Serie AInfront sono certi che la modifica dei pacchetti sia possibile senza pareri preventivi, a patto di rispettare le linee guida.

Il secondo punto 

Riguarda la possibilità per Mediapro di vendere agli operatori che ne avessero la necessità un “prodotto audiovisivo” (es. la telecronaca di una partita di Serie A) preconfezionato e con inserti pubblicitari, senza violare le disposizioni del bando e della Legge Melandri sul ruolo dell’intermediario indipendente. Secondo alcuni  avvocati, questa attività non violerebbe il dispositivo dell’Antitrust che impone a Mediapro di “non avviare attività che comportino l’assunzione di responsabilità editoriale nel territorio italiano per tutta la durata della licenza”.

Situazione difficile

Insomma l’aria che tira in questo momento tra Lega Serie A e Mediapro è pesante. L’azienda spagnola sta provando a fare marcia indietro dopo la lettera con cui ha chiesto di sospendere i termini per il pagamento di quanto offerto per i diritti tv. I presidenti dei club di Serie A hanno ricevuto una telefonata in cui un uomo della società provava a rassicurarli, spiegando – come riporta “La Repubblica” – “che quella lettera altro non era che uno scrupolo degli avvocati. E invitandoli per domani pomeriggio a una riunione con cena a seguire“.

Ma i Club hanno dato risposta negativa. Per molti di loro, dietro l’invito a cena si nasconde la volontà di Mediapro di far pressioni per il canale della Lega, forse l’unico mezzo che garantirebbe loro di rientrare dell’investimento da un miliardo e cinquanta milioni e mille euro. Ma prima di sedersi a tavola i Presidenti dei Club di Serie A vogliono aspettare martedì, termine entro cui Mediapro dovrà versare l’anticipo da 50 milioni. Tutto per capire se davanti ci sia un interlocutore privilegiato o al contrario se con Benet e Roures, manager della società spagnola, non si debba finire in tribunale per una causa che potrebbe valere fino a due volte la cifra dell’offerta.

Pubblicato da Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1992. Insieme a Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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