Emmy Awards 2015: vince il politicamente scorretto

Emmy Awards 2015: vince il politicamente scorretto

La 67esima edizione degli Emmy Awards ha avuto come filo conduttore la rivoluzione dei generi televisivi, con una netta vittoria del genere “scorretto ed originale”. Le serie maggiormente premiate sono state quelle con temi politicamente scorretti ma al tempo stesso originali perché poco verosimili.  È Veep, la commedia che porta a casa il maggior numero di statuette nell’edizione di quest’anno. Julia Louis-Dreyfus, premiata come miglior attrice protagonista, interpreta nella serie, una vicepresidente degli Stati Uniti in gonnella, Selina Myer, che invece di essere il simbolo delle virtù femminili, rappresenta la quintessenza della cretineria . Altri premi di commedia a Transparent, serie, anch’essa scorretta e controcorrente, con Jeffrey Tambor, interprete di un professore anziano che decide di cambiare sesso dopo una vita di finzione e menzogne. È il primo Emmy a una serie prodotta da Amazon. Proseguendo sul filone degli scorretti troviamo anche il premio alla protagonista di Orange is the new Black, Uzo Aduba vista la tematica e i toni della serie ambientata in un carcere femminile che ci riporta scene di vita quotidiana cruente e molto violente.

Il Trono di Spade sbanca tra le serie drammatiche con 12 premi su 24 nomination. I 19.000 appartenenti all’ Academy hanno votato il Trono di Spade tra gli altri anche come miglior serie, miglior sceneggiatura, miglior attore non protagonista grazie a Peter Dinklage.

Ottimo il riscontro ottenuto anche per Game of Thrones, trasmesso in italia su Sky Atlantic; la saga di George R. R. Martin è ormai un pilastro della serialità televisiva che riceve così l’ennesima consacrazione. Il premio per il miglior attore protagonista in una serie drammatica lo ottiene invece il mitico Jon Hamm, protagonista maschile di Mad Men.

Vi elenchiamo di seguito i restanti  premi assegnati: Miglior attore non protagonista di una miniserie o film-tv Bill Murray in ‘Olive Kitteridge’. Miglior attrice non protagonista di una miniserie o film-tv Regina King in ‘American Crime’. Miglior attore guest-star in una serie drama Reg E. Cathey in ‘House of Cards’. Miglior attrice guest-star in una serie drama Margo Martindale in ‘The Americans’. Miglior attore guest-star in una serie comedy Bradley Whitford in ‘Transparent’. Miglior attrice guest-star in una serie comedy Joan Cusack in ‘Shameless’. Miglior reality show ‘The Voice’

Laureanda in Letterature Moderne Comparate per il Corso di Laurea in Filologia Moderna, ho diversi anni di esperienza presso testate giornalistiche online, blog culturali e magazine. Mi occupo di serie tv, cinema, letteratura e credo che la cultura l’unica strada che ci può rendere migliori. Ho scelto la scrittura come forma d’arte per cambiare il mondo