Incontro Putin-Renzi a Expo Milano 2015

Incontro Putin-Renzi a Expo Milano 2015

Oggi a Milano Expo 2015 c’è stato l’incontro tra Putin e Renzi. Il Presidente Russo, in visita all’Expo, in occasione della Giornata nazionale della Russia, sarebbe dovuto arrivare alle 10:45, ma ha comunicato un ritardo di venti minuti, che è in seguito diventato di un’ ora arrivando alla fine intorno alle 11:45.

L’incontro è iniziato con una stretta di mano tra i due, seguita dalla cerimonia ufficiale con alzabandiera e gli inni nazionali italiano e russo, dopo sono seguiti i discorsi di Renzi e di Putin, entrambi durati pochi minuti. Durante il suo, il Presidente russo, ha ricordato che la Russia è stato uno dei primi ad appoggiare la domanda italiana per l’Expo e ha sottolineato il fatto che i due paesi sono legati da rapporti molto stretti infatti è da oltre 500 anni che l’Italia è un importante partner del suo paese. Il premier Renzi invece, nel suo discorso ha parlato dell’importanza dell’Expo, affermando che è una scommessa che mette il mondo intero di fronte a un bivio, e dell’orgoglio italiano nell’averlo realizzato.

In seguito, i due hanno visitato i padiglione italiano e quello russo, da dove si sono poi recati alla conferenza stampa all’Auditorium di Palazzo Italia dove Putin ha incontrato anche alcuni imprenditori italiani. Molti gli argomenti che Renzi e Putin hanno affrontato; dalla “cooperazione bilaterale” ai “progetti industriali” che si possono sviluppare nel quadro della situazione attuale. Altri argomenti chiave per l’Italia erano “la crisi in Libia e l’emergenza migranti”. Il ruolo della Russia, nell’attesa risoluzione dell’Onu è importante per gli aspetti che riguardano la “stabilizzazione” del futuro governo libico. Fondamentale dunque è coinvolgere la Russia fin dall’inizio.

L’esposizione universale però, non era altro che la prima tappa del viaggio di Putin che ha seguito per Roma dove incontrerà Papa Francesco, il Presidente della Repubblica Mattarella e probabilmente in serata, anche l’amico Berlusconi.
La missione è quella di uscire dall’isolamento internazionale in cui è finita la Russia dopo lo scoppio della crisi Ucraina, argomento questo di cui tratterà maggiormente con i suoi interlocutori.

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