“Giraffe”, nuovo disco di Alia in uscita. Recensione

Scopriamo qualcosa in più su ”Giraffe”, l’ultima fatica discografica di Alia.

Alia-Giraffe

Alia vuole raccontarci dei suoi colori pastello, della sua positività. A volte anche la felicità va celebrata e se poi lo si fa col tocco elegante di questo giovane cantautore, allora si diventa anche fruibili. In alcune delle canzoni il cantante duetta con delle splendide voci femminili, come la title track “Giraffe” che condivide vocalmente con Patrizia Laquidara che interviene nella seconda parte della canzone per cantare prima da sola e poi all’unisono con Alia. La melodia è guidata dalla viola e dal violino di Erika Giansanti che sembra ricamare i cuscini su cui si poggia la canzone dalla struttura pop.

“Camaiore” Alia cambia i toni della sua splendida voce per cantare a bassa voce alla maniera di un Gilberto Jill per ricordare quello che l’altra persona era nei momenti più felici. Ricordi che però hanno il sorriso tra le note e non vogliono essere malinconici.

Adoro poi Francesca Messina (aka Femina Ridens) e la troviamo come seconda voce in “Alessandra” dove il cantante racconta della pazienza e della sua preziosità. Saper aspettare riempiendo il tempo non di tristezza ma di speranze fiduciose, può cambiare qualsiasi momento di ansia della propria vita amorosa.

In “Monviso” il cantante si immagina di essere la montagna più alta delle Alpi Cozie e la sua visione diventa poetica, guardando gli altri dall’alto. Si possono notare diversi momenti toccanti perché se parafrasandolo quello che non si sa si chiede ai pesci che non possono rispondere e non si prova mai a salire in alto verso la montagna, metafora di temerarietà che nella vita ogni tanto può rendere più interessante il trascorrere dei giorni.

“Verso Santiago”, cantata all’unisono con Martina Agnoletti, conferma la positività che evince tra le trame di questo compositore. Nel ritornello infatti cantano ‘io voglio credere, almeno in qualche cosa. Da oggi credo in me.’ Una frase da canticchiarsi ogni tanto per tirarsi su. Ringraziamo allora il nostro per averci dato un ritornello felice da conservare per ribaltare i momenti di amarezza, che ahinoi capitano di tanto in tanto.

Diversi ospiti imprezioscono le melodie di queste canzoni tra cui ricordiamo Giuliano Dottori alle chitarre, Marco L. Lega ai sinth, Cesare Malfatti alla chitarra e tanti altri.

Applausi.