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Quando ripartirà il campionato di Serie A?

Mentre le società di A auspicano un rapido rientro il Ministro dello sport chiede la sospensione di tutte le attività sportive

Quando ricomincia il campionato? È questa la domanda che molti appassionati si stanno facendo in queste settimane di isolamento dovute al Coronavirus. Ecco le possibili date della ripartenza.

In questi giorni le società di Serie A, la Lega e gli altri organi sportivi hanno avanzato diverse proposte per il campionato italiano. Spareggi, chiusura definitiva con le classifiche attuali, ripresa delle gare a porte chiuse a maggio o slittamenti del torneo in estate sono alcune delle ipotesi avanzate.

Il settore preme per una soluzione in vista degli obblighi economici che scattano a fine stagione e che pesano notevolmente sui bilanci attuali e futuri delle società. La Juventus grazie ad un’iniziativa di Giorgio Chiellini e accettata da tutta la rosa ha ridotto gli stipendi di tutta la squadra ponendosi come modello. Attualmente le proposte in merito al destino del campionato e delle coppe europee sono soggette ad un acceso dibattito in cui si è inserito il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

Quando riprende la Serie A?

La Serie A non riprenderà prima entro inizia maggio. In merito alle vicissitudini legate ad un’eventuale riapertura delle competizioni si è espresso con toni duri il Ministro Spadafora. Le sue dichiarazioni hanno pesantemente scosso l’ambiente che in questo momento valuta una generale riduzione dei budget societari per fronteggiare la crisi.

Il Ministro ha intenzione di non cedere alle pressioni e ha proposto di prorogare il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado, compresi gli allenamenti, fino a data da destinarsi. È previsto un piano straordinario di 400 milioni per lo sport di base destinato alle associazioni dilettantistiche presenti sui territori.

L’attacco di Sapdafora alla Serie A

Il Ministro Spadafora si è mostrato fin da subito scettico sulla ripresa delle attività sportive e ha dichiarato:<< Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico>>. Non sono mancate delle pesanti accuse verso il mondo del calcio e i club di Serie A accusati di irresponsabilità:<< Le squadre di Serie A hanno già sbagliato quando era il momento di fermarsi, devono capire che nulla sarà più come prima>> aggiungendo:<< Da loro mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una serie volontà di cambiamento: le grandi società vivono in una bolla, al di sopra delle loro possibilità, a partire dagli stipendi milionari dei calciatori>>.

Le possibili soluzioni

La riapertura del campionato è il tema principale e il problema più sentito dai club di Serie A. In merito sono circolate varie soluzioni, ma al momento l’unica strada percorribile appare la riduzione degli stipendi. Dopo la Juventus anche gli altri club hanno avviato dei colloqui con i propri calciatori per un parziale ritocco degli ingaggi.

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