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Agenzia delle Entrate sciopero, due ore di disagi in tutta Italia

Agenzia delle Entrate e delle Dogane-Monopoli in sciopero oggi 23 gennaio per due ore, i servizi del Fisco rimangono bloccati. Al centro delle proteste la carenza di personale, soprattutto nelle aree interessate dall’imminente Brexit, e la mancata nomina dei vertici delle Agenzie, così come dei comitati di gestione

Questo sciopero era stato già anticipato da una agitazione del 30 dicembre i cui promotori sono state le parti sociali. Le denunce dei sindacati in campo, Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp erano riguardanti la carenza di personale, col conseguente aumento del carico di lavoro e sempre più problemi organizzativi a cui far fronte. Anche la mancanza del salario di produttività da diversi anni ai danni dei dipendenti, contravvenendo gli accordi con il Ministero dell’Economia e la mancanza della nomina dei vertici sono state cause di disagio.

Agenzia delle Entrate sciopero: tutti i servizi fiscali bloccati

Per due ore, dalle 10 alle 12, i servizi del Fisco sono rimasti tutti bloccati in diverse città italiane aderenti. Nessun accertamento o verifica; nessuna assistenza; stop ai rimborsi; vista la mancanza di personale negli uffici, nessuno si è assunto la responsabilità per il rischio di danni per omessa vigilanza.

“La macchina fiscale cade a pezzi, purtroppo si avvera quanto da anni le OOSS avevano denunciano. La politica, nonostante le raccomandazioni OCSE nel rendere autonome le agenzie fiscali, non è stata in grado di nominare né i Direttori delle Agenzie – nomine di competenza del Governo che sono decadute poiché soggette a spoil-system – né i comitati di gestione, la cui nomina spetta al Ministro dell’Economia; tale miope inattività ha, di fatto, paralizzato le agenzie” affermano dalle Agenzie Fiscali.

Il caso Brexit e l’aumento del carico di lavoro

L’Agenzia delle Entrate in sciopero anche a causa della Brexit, per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la prima scadenza è ancor più ravvicinata: il 31 gennaio è prevista la Brexit, con un aumento esponenziale dei traffici merci sull’Italia, e l’Agenzia non ha il personale per fronteggiare una probabile emergenza né i soldi per il pagamento dei servizi istituzionali e delle indennità previste per legge.

“Stiamo difendendo i nostri salari ma soprattutto il nostro diritto/dovere di lavorare per lo Stato e i suoi cittadini in maniera concreta ed efficace, con un’organizzazione moderna e funzionale”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp.

Fabiana Amabile Criscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le sue due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.

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