Allarme rosso per Miss Italia, ascolti flop e lento declino

Miss Italia 2015, la Finale il 20 settembre: giudici e ospiti

Sono ormai lontani i tempi delle “pluri-serate finali” in diretta su Rai1 condotte (per la gran parte) da Fabrizio Frizzi dove gli ascolti erano record quasi da paragonare un evento del genere con tanto seguito e tanto interesse al Festival di Sanremo.

Un evento tanto contestato dalla critica quanto da buona parte del pubblico, però la kermesse, visti gli ottimi ascolti, ha sempre deciso di proseguire sulla propria strada tentando varie forme di rinnovamento mai andate a buon fine. Poi però arriva la stoccata nel 2012, Miss Italia non fa più ascolti da evento tv e la prima finale viene sconfitta da film Avatar, in prima tv su Canale5, poi come se non bastasse l’allora Presidente della Rai Anna Maria Tarantola e il direttore generale Luigi Gubitosi decidono di interrompere il rapporto con Mirigliani, non solo per via del rapporto squilibrato investimento-ascolti ma sopratutto perché il concorso non è ritenuto servizio pubblico.

Dopo un periodo di incertezze, e il mancato accordo con Mediaset, ecco che la kermesse passa a La7 dove però trasmetterà la serata finale il 27 ottobre 2013, a causa dei prolungati tempi di organizzazione, dove l’ascolto sotto il milione con uno share del 5,51%. L’anno dopo entrano in gioco la società di produzione Magnolia e la conduttrice Simona Ventura, che riescono a rivitalizzare Miss Italia, tanto che gli ascolti superano quota 1.200.000 telespettatori con il 7,22% di share.

Sembrava che il concorso fosse ripartito e avesse trovato nuova linfa, invece gli ascolti della finale di quest’anno sono il segno che si è tornati al punto di partenza, anzi si è andati ancora più indietro dell’edizione raffazzonata del 2013 con una finale seguita da 857.000 telespettatori e il 5,13% di share, un risultato inferiore a quello ottenuto da Massimo Ghini due anni fa, nonostante il simulcast tra La7 La7d, oltre alla diretta su Radio Kiss Kiss.

La rete di Urbano Cairo anche con un evento storico è rimasta fanalino di coda nella serata di ieri, segno che non è la formula o alcuni personaggi che vanno rinnovati, ma è l’intero concorso che è anacronistico e che forse ormai è destinato per forza di cose ad avviarsi al declino.

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