Bindi contro Napoli: “La Camorra è nel Dna della città”

Elezioni Regionali 2015, indagine dell'Antimafia sugli impresentabili

Via alle polemiche. Rosy Bindi avrebbe proferito parole sconcertanti come: “La Camorra è nel Dna della città”, frase che ha suscitato clamore e proteste e che la stessa presidente dell’Antimafia, in trasferta nel capoluogo campano, ha definito non veritiere perché avrebbe solamente proferito. Il clamore però resta perché la Bindi avrebbe testualmente affermato: “La camorra è un elemento costitutivo della società e della storia napoletana”.

IL primo a intervenire è stato il presidente della Regione Vincenzo De Luca: “Un’offesa sconcertante nei confronti dei napoletani”. A seguire il sindaco della città partenopea Luigi De Magistris: “Dovrà spiegare quella frase. Quando l’ho letta sono saltato sulla sedia”. E la Bindi non ha perso tempo controreplicando: “Se qualcuno si è offeso non posso chiedere scusa. Mai parlato di Dna, ma di camorra come elemento costitutivo. Non si può fare la storia di Napoli senza fare la storia della camorra, così come non si può fare la storia dell’Italia senza fare la storia delle mafie”, la polemica continua.

POLITICA: TUTTE LE NOTIZIE

Giornalista professionista che cerca di raccontare, in maniera imparziale, i fatti. Per me scrivere è una passione, l'ho avuta sin da piccolo, che ho cercato di tradurre in mestiere.